DELIRIO DEL VENERDI
Bacco dovrà attendere, che la cantina è distante e le strade impervie. Così rimango immobile dopo aver tolto neve dalla porta che la tormenta di stanotte gli aveva sbattuto contro. Certo la luna è buona, ma nelle mie aspettative c’è quella di guardarla ancora per parecchio, in qualunque fase lei voglia. Ricordo le immagini in bianco e nero della sua conquista, ora messa in dubbio, che guardare quella bandiera garrire al vento al bambino di allora non aveva destato sospetti. Un po’ come le 500 lire d’argento difettose, con le bandiere della nave al contrario. Od il gronchi rosa con i confini sbagliati del Perù. Vada per gli errori in buona fede, ma le mistificazioni le trovo gravi. Togliere quelle immagini e quelle sensazioni al bambino che ero, è come strappare qualche cosa all’uomo che sono. Certo, rimane il dubbio in entrambi i sensi, ma comunque sia quel ricordo vacilla. Che dalle mistificazioni ci dobbiamo difendere di continuo. E non sempre ci è permesso sapere la verità, neanche avessimo un’altra occasione per conoscerla. Bastardo chi segreta le notizie.

thanks god is friday… speriamo che il fine settimana porti consiglio!
quanto vorrei conoscere la verità… su tutto… e in particolare su me… su quello che mi riguarda, una verità che non mi verrà mai detta…
(il commento delirante l’ho già scritto nel post precedente…)
ti abbraccio sys…
Io vorrei sempre una verità comodo (per me).
il problema è che non si sa mai dove potrebbe essere la mistificazione, la cosa lascia un alone di dubbio un po’ su tutto…
EZRAZ. Più che consiglio riposo, anche se ho spalato ancora….:-)*
CASSY. la verità su noi stessi si dovrebbe conoscere, poco importa quell degli altri su di noi….:-)*
SCIC. Pallo? Pensavo fosse Arancionne…;-)))
DRECA. Quasi impossibile trovare degli osservatori neutrali…:-)