Ci sono pensieri che fermentano caldi dentro l’anima, lentamente come l’uva. Ho lavorato in una cantina quando studiavo, ed era incredibile il morbido calore prodotto dalla fermentazione. Ed il suo odore rappresentava bene i pensieri non ancora formati, quell’odore che era vagamente alcoolico, ma non del tutto, perche’ si portava dietro ancora l’odore dell’uva matura. Una sorta di gravidanza prima di partorire il prodotto finito. Ma come io adoro i vini che si portano dietro il ricordo dell’uva (non sono un estimatore del barrique), cosi’ i pensieri migliori sono quelli che si portano dietro il loro lento e laborioso percorso di creazione. E se i pensieri si trasformano in azione, non bisogna averne timore.&nbsp; E spesso e’ sufficiente un eco breve, una parola come due, ma fusa a farne una, per rendere la degustazione di un vino pura vita.<br/>

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Una risposta a

  1. valeska ha detto:

    odore di fermentazione per me è odore antico, proibito…ma è un’altra storia…xxx v

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