Sono quasi due settimane che stanno abbattendo quella casa. Mi dispiace, anche se non avevo mai avuto nessun contatto con quella costruzione datata. Ma il suo tetto me lo ricordo, perche’ mi faceva sorridere vedere l’erba crescervi sopra. Contrastava con l’urbanizzazione tutt’attorno, quel verde intenso in un luogo insolito, ma non impossibile. Ma mi meraviglia il tempo che stanno impiegando per cancellare quell’edificio, che di solito in un giorno fanno sparire anni di ricordi. E’ rimasto un ultimo angolo, con una finestra oramai senza stanza. E mi chiedo quanti occhi si sono affacciati a quella finestra guardando fuori e vedendo cose via via diverse. Mi chiedo se i muri hanno assorbito i ricordi, le emozioni, i palpiti di chi ha abitato in quella casa. Forse i ricordi lievi sono volati in alto, ed e’ per questo che l’erba ha leziosamente ricamato il tetto. I ricordi intensi e pesanti se li sono mangiati le fondamenta; forse quelli sopravviveranno alla ricostruzione, battezzando cio’ che sorgera’ come nuovo. Ma i ricordi dei muri, quelli piu’ normali, quelli di colazioni e di pranzi, di piccoli litigi, di pianti e di risate, quelli si stanno disperdendo con i mattoni sbriciolati. Non mi piace vedere distruggere cio’ che ho anche solo guardato, e probabilmente se il mio e’ solo un dispiacere, per altri e’ un grande dolore, perche’ distruggere i luoghi significa distruggere i ricordi, e tante piccole storie che si sono compiute in quelle stanze. Aldila’ della trascurabile mia visione di erba sul tetto. <br />
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<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2007/05/casa_rudere_mirteto.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

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11 risposte a

  1. Scic ha detto:

    davvero un bel post.

  2. metallicafisica ha detto:

    Mi è venuto in mente quando i “grandi” ci scaricarono la nostra casina di mattoni, dove ci rifugiavamo per far merenda… c’era una finestrella (con tanto di tendine, eh?) dalla quale sbirciavamo per vedere se il nemico (la banda dei maschi:) avanzava…

    *******sigh*******

  3. mata63 ha detto:

    Che tristezza!

  4. MariaStrofa ha detto:

    Molto più che i monumenti, sono proprio i luoghi “comuni” che trasmettono lo spirito di una comunità. ben detto.

  5. LadyAngel ha detto:

    un saluto affettuoso..

  6. anonimo ha detto:

    ogni volta che tocchi qualcosa, un pezzetto della tua anima resta lì 🙂

  7. sysjena ha detto:

    SCIC. …grazie…
    MF. perche’ mi vengono in mente i tre porcellini…??? ;-))
    MATA. Ma dai…si distrugge per ricostruire…anche se non si distrugge mai del tutto..
    MARIAS. …io sono un po’ misantropo…;-)))
    LADY. Un saluto a te :-)))
    WHAT. Per fortuna i pezzetti d’anima non fanno rumore…o si…? 🙂

  8. whathefuck ha detto:

    la mia anima suona in ogni sua monade 🙂

  9. anonimo ha detto:

    sono un pò come te… non amo vedere crollare pezzi di vita, di ricordi e di storia…di conseguenza nemmeno le case!
    mi fa sempre un certo chè, come se quelle mura a suon di impregnarsi di vita avessero sviluppato un’anima.
    come si fa ad ucciderle?

  10. sysjena ha detto:

    WHATH. E con la grande monade come la metti…???
    ELISA. Certo che se fossero tutti come noi vivremmo tra i ruderi….;-))))

  11. lacenere ha detto:

    quelle son le case di cui mi innamoro

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