Un giorno intero all’ospedale. Tante piccole storie incasellate, a volte incastrate, per creare un giorno. Alle 16 hanno prelevato Miki. Gli hanno messo una flebo, e siamo andati giu’, con gli ascensori appositi, mentre i due portantini discutevano di quanti viaggi avrebbeo dovuto fare prima di sera. Giunti nel comparto delle sale operatorie mi si fa incontro un dottore verdevestito che mi stringe la mano. E’ l’anestesista. Mi fa qualche rapida domanda, riempie un modulo. Poi mi passa la Parker per firmare il consenso alla totale. Non so se sono io, ma la Parker miseramente abdica. Va a cercare un’altra penna, e ritorna con una proletaria Bic (forse gli hanno detto che stamattina sono arrivato con il Manifesto). Quando esco Miki non c’e’ piu’. Devo andare nella squallida sala d’aspetto, che e’ piu’ un angolo d’aspetto. Le poltroncine, un po’ sfondate, sono di quelle che ti rubano gli occhi, con quella trama fitta che sembra confondersi quando la guardi. E’ un angolo in un ampio corridoio. Cerco di leggere, ma poi decido di guardare. Passano tante vite, ed e’ come se avvertissi i pensieri, o forse sono semplicemente sprofondato nel luogo, e sento l’ospedale sulla pelle e nella pancia. E guardo, perche’ guardare e’ il senso della vita, e forse un po’ confonde la preoccupazione di fondo. Quando Miki e’ caduto, il braccio si e’ lussato all’altezza del gomito ed il tendine e’ stato sollecitato oltre misura, tanto che ha rotto un pezzo di osso, penso dell’omero. Questo frammento si e’ infilato nell’articolazione, prima che la lussazione rientrasse. Devono tagliare dal gomito, estrarre il frammento incastrato nell’articolazione e riattaccarlo nella sede originaria, se non e’ troppo danneggiato. Nel frattempo arriva anche mia moglie. Alle 17.15 il chirurgo ortopedico ci dice che l’operazione e’ perfettamente riuscita. Stanno svegliando Miki e tra un po’ lo portano fuori. Alle 17.25 ci vengono incontro i portantini di prima, dicendoci che sono passati dall’interno, e che hanno gia’ portato su Miki. Andiamo su in reparto. E’ un po’ incattivito dall’anestesia, ma sta bene. Lui e’ contento di essersi risvegliato, la sua paura piu’ grande e’ passata. Ha passato una notte discreta, ma al mattino i medici in visita hanno riscontrato del sangue nel gesso, per cui dovranno rifarglielo. I tempi si allungano. Ma va bene cosi’.

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18 risposte a

  1. Scic ha detto:

    ma sì, va bene così. 😉

  2. whathefuck ha detto:

    “l’operazione e’ perfettamente riuscita”, uff meno male…
    dagli un abbraccio da parte mia…

  3. metallicafisica ha detto:

    Mi hai risvegliato qualche ricordino…. il conteggio dall’anestesista da 10 a ronffff…. giarina ha usato una parker anche lei, per scrivere il post di oggi:)))

    ps: Miki si riprenderà presto, sono felice che tutto sia andato bene… baci*******

  4. anonimo ha detto:

    Beh, un sospiro di sollievo lo possiamo tirare. E’ andato tutto bene, vedrai che il giovanotto si rimetterà presto.Un abbraccio a voi tutti e mille baci per te. Syl

  5. anonimo ha detto:

    senti, per la funzionalità del braccio non fasciatevi la testa prima del dovuto e non date per scontato che i medici abbiano sempre ragione: sono nata con il braccio sinistro rotto e i dottori avevano detto ai miei che sarebbe rimasto semiparalizzato e la mano atrofizzata. non è stato affatto così, anzi, appena tolta la fasciatura avrei tranquillamente potuto mostrare loro il ditino medio sinistro per la paura che avevano fatto prendere ai miei!
    beba

  6. anonimo ha detto:

    FIUUUUUHHH!!!
    T7

  7. mata63 ha detto:

    Bene, adesso occorre avere solo pazienza…
    Un bacione a Miki. M.

  8. Arancionne ha detto:

    fammi saperre se posso esserrvi d’aiutto.

  9. PippoeRicco ha detto:

    possiammo farre un serrvizio sul tgc. facci saperre. avrai un abbonamennto con unno sconnto del 2%.

  10. giarina ha detto:

    uh. che ansia mi è venuta a leggere.
    abbracci

  11. sysjena ha detto:

    SCIC.Si…grazie 🙂
    WHATH. Sara’ fatto…anche se e’ complicato visto il gessone che ha..:-)
    SAB.Era una Pelikan ;-)))))) Grazie 🙂
    SYL. Grazie anche a te SYL
    BEBA. Ma si…vedremo…temiamo solo un po’ per il pianoforte…
    TRAM7. Pant…pant…;-)))))
    MATA. Gia. Grazie…:-)
    ARANCIONNE. Sempre carino tu…hai proprio un cuore arancione….;-)
    PIPPOeRICCO. Me lo ha gia’ chiesto Corona…e mi paga pure…
    GIARINA. Grazie…li prendo….:-)

  12. metallicafisica ha detto:

    Sempre con la P inizia:))))********

  13. Ecate_ ha detto:

    Andy, sospiro di sollievo anch’io. Un bacione a tutta la famiglia. ;-)********

  14. sysjena ha detto:

    SAB. Mi ricorda una mia ex-collega che diceva che non ricordava il nome di un pittore che dipingeva donne giunoniche e che cominciava con la “B”. Rubens ? faccio io ?. Si’ risponde lei….:-)

  15. sysjena ha detto:

    ECATE_ Grazie :-)))

  16. metallicafisica ha detto:

    Botero Rubens?:)

  17. Albamarina ha detto:

    In bocca al lupo. Anche se il lupo se n’è già andato, direi :]

  18. anonimo ha detto:

    ci avevo pensato anch’io per il discorso del pianoforte, se devo essere sincera… però poi ho pensato che l’articolazione della mano non c’entra nulla.
    io gli auguro comunque il meglio e la totale ripresa del braccio.
    Beba

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