IL PENSIERO DEL GLICINE<br />
<br />
Allontano il pensiero della vita per vivere,<br />
o forse la definiscono sopravvivenza,<br />
ma il punto di vista e’ mutevole,<br />
un po’ come variabile e’ un respiro.<br />
Mi ascolto, ma non parlo,<br />
mi concentro sul cuore, <br />
ma appena lui lo sa, accelera,<br />
ed il suo battito diventa evidenza.<br />
Mi concentro sui polmoni, <br />
ma appena lo sanno, ecco che respiro rapido,<br />
ed il respirare diventa suono.<br />
Mi concentro sulle mani,<br />
e loro si mostrano, i palmi in alto,<br />
senza possedere niente,<br />
se non l’aria che le accarezza,<br />
e dell’oro in fondo alle dita.<br />
Leggo le linee della vita,<br />
le croci, gli incroci, <br />
e sorrido a quel dedalo di linee,<br />
cosi’ particolare che non puo'<br />
appartenere al caos.<br />
Incrocio le dita, come per conforto,<br />
no, non prego, non ne sono capace.<br />
Mi basta la sensazione della pelle,<br />
e la solidita’ della stretta.<br />
Le mani fredde che provano a scaldarsi.<br />
Mi sento in quella stretta,<br />
sento il conforto dell’indulgenza,<br />
mentre rilascio la violenza del rigore,<br />
come se la morale fosse contrazione,<br />
e la critica rilassamento.<br />
Contraggo per fondere i palmi,<br />
per fondere le dita<br />
come fossero glicine,<br />
contraggo e fondo, mentre mi perdono.<br />
Prima di districare le dita,<br />
aspetto la fioritura,<br />
come benevolenza nell’azione,<br />
che proprio mancando ha reso onore al pensiero,<br />
piu’ forte ed eterno dei fatti.<br />
Rimane l’idea di me,<br />
niente di che, nessuna rappresentazione,<br />
niente che travalichi la traccia,<br />
niente che consacri l’idea<br />
in pura materia.<br />
E cerco l’abitudine di me come idea,<br />
come pensiero, come sogno, <br />
disposizione necessaria,<br />
per procrastinarsi al corpo,<br />
che prima o poi se ne andra’ in polvere.<br />
<br />
08/10/2007<br />
<br />
<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2007/10/glicine.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

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10 risposte a

  1. ezraz ha detto:

    adoro la glicine….
    bacibà

  2. Scic ha detto:

    bellissime immagini. le dita…
    perfetta.

  3. metallicafisica ha detto:

    Sensazioni a grappoli, queste… (anche tu dormito male, eh? Io ho avuto anche la tachicardia…)***

  4. sysjena ha detto:

    EZRAZ. Bellissimo…anche se un po’ invasivo…:-))
    SCIC. Sono felice che ti piaccia…sul serio…:-)))
    SAB. Sogno molto e male ultimamente…sempre fatiche…:-)

  5. Barba ha detto:

    Per me il glicine è una pianta dal sapore antico. Mi riporta a quando ero bambino. Ce n’era uno mastrodontico proprio davanti a casa che copriva interamente l’arco per entrare nel cortile. E’ stata la nostra jungla per molto tempo.

  6. sysjena ha detto:

    BARBA. Mi ricordo dei glicini stupendi proprio al parco di Bolzano…..:-))

  7. metallicafisica ha detto:

    chiamerotti ercole:)*

  8. timeline ha detto:

    E in quell’intrecciodi dita tutto il calore del mondo…

    Blue

  9. Velle ha detto:

    Molto più di un’idea….

  10. sysjena ha detto:

    SAB. Al mattino sono spossato…:-(
    BLUE. Le dita sono il nostro contatto fisico con il mondo…
    VELLE. Dici…??

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