La realta’ e’ una forma relativamente oggettiva. Fatto e’ che la si vive mettendo gran parte di noi e dei nostri punti di vista. Abbiamo l’innata capacita’ di frapporre una sorta di muro ai problemi che ci affliggono, e non parlo solo delle insoddisfazioni morali, ma parlo dei problemi pratici. Purtroppo ogni tanto e’ necessario occhieggiare aldila’ del muro, che nasce per sua natura pieno di fessure e tutt’altro che solido. Se non siamo particolarmente accorti, sbirciando possiamo appoggiare il naso alla superficie solida, ed il muro crollera’ miseramente, mostrandoci cio’ che volevamo nascondere ma non potevamo ignorare. A questo punto, davanti al problema, abbiamo tre possibilita’. Se e’ un problema irrisolvibile (esistono anche quelli) ricostruiremo velocemente il muro esortandoci ad una condotta meno voyeuristica. Nel caso sia un problema affrontabile, o ci spolveriamo dai calcinacci e ci rimbocchiamo le maniche, oppure voltiamo le spalle al problema, lasciandolo pero’ ben presente dietro di noi, alitante sulla nostra nuca. Ma esiste un’altra scelta, apparentemente, e solo apparentemente facile. Non e’ una scelta nobile, e non e’ necessariamente una scelta vile. E’ la fuga. Io in realta’ sono pavido, ed alla fuga, finora, ci ho solo vagamente pensato. <br />
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7 risposte a

  1. Melina2811 ha detto:

    Ciao e buona giornata da Maria

  2. TheSupergirl ha detto:

    Io di solio prendo tutto di petto. sempre. e cerco di risolvere tutto. Se non si può, me la metto via….. con il tempo…

  3. metallicafisica ha detto:

    Ho la pessima abitudine di spicconare i muri…

    ***********************

  4. Scic ha detto:

    che tentazione la fuga.

  5. ezraz ha detto:

    due settimane fa, con la testa ho smussato uno spigolo del muro.
    mi ha fatto veramente male, ma la testa è andata a posto da sola, il muro no!
    bacibà

  6. sysjena ha detto:

    MELINA. A te …:-)
    SUPERG. Bisogna stare attenti…a volte si fanno danni….:-)
    SAB. Hai parenti muratori…??
    SCIC. meglio non pensarci troppo…..;-)))
    EZRAZ. …sei pericolosa….;-))))

  7. Barba ha detto:

    Per me i problemi sono di tre tipi. Quelli improrogabili, che non è possibile evitare e sono quelli che affronto con “cattiveria”; mi vanno su e giù fino a quando non li ho risolti. Quelli di seconda classe, procrastinabili che per principio non affronto fino a quando non diventano di prima categoria (quelli sopra). Alla fine ci sono quelli “indotti” dalle pare, dalle fisime, dalle lune e dagli stati d’animo degli altri che mi vivono intorno. Quelli, fino a quando non influiscono negativamente e in maniera tangibile su di me, proprio non li considero. Chi è causa di suo mal pianga se stesso!

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