E’ difficile scrivere, innanzitutto perche’ per farlo devo necessariamente strappare il tempo con i denti, e poi perche’ non mi piace essere noioso, ed in questi momenti non ho poi cosi’ tanti argomenti. Dice Oscar Wilde "La vita è terribile. E’ lei che ci governa, non noi che la governiamo." Il problema e’ che noi semplicemente non sappiamo. Non e’ possibile porre dei limiti ai nostri disagi, ed anche alle nostre felicita’, perche’ non possiamo assolutamente sapere se esista qualche cosa di peggio o di meglio. Noi viviamo con i parametri determinati dalla nostra esperienza, e quando improvvisamente le scale che ci siamo costruiti non bastano piu’ a misurare, ecco che ci sentiamo destabilizzati. Un conto e’ essere destabilizzato per eccesso di felicita’, ci si fa presto l’abitudine ed il nuovo misuratore e’ presto fatto, piu’ ampio di prima, con molte tacche in piu’. E’ quando ci si destabilizza per eccesso di negativita’ che sorgono i problemi. Inizialmente si cerca di far rientrare l’emergenza nei valori conosciuti, considerando lo sforamento come un temporaneo "fuori giri". Ma i motori ad andare sempre fuori giri si rompono, per cui e’ necessaria la modifica. Tutte le cose e le persone pero’ hanno dei limiti fisici, e non sempre l’adattamento e’ cosa facile. Io in questo momento sono fuori giri, e non riesco ad adattare il motore. Ho paura che si rompa, il motore, ed ogni giorno mi sembra peggiore del precedente. Ma e’ il contesto l’elemento di cui non riesco a farmene una ragione. Come si puo’ farsi sopraffare dal lavoro, quando si e’ sempre stati determinati nel relegarlo alle giuste dimensioni? Probabilmente emergono tutti i miei limiti, il fatto di essere ansioso e nel lavoro terribilmente razionale e pragmatico, al punto che vengo sopraffatto dalle richieste quasi impossibili. Mi stanno chiedendo molte lune, ma io non sono Elicone, e loro non sono Caligola. Eppure non vedo vie d’uscita, e questo non mi permette di sistemare il motore. Non ho idea di come potra’ andare a finire, ed anche questo fatto alimenta la mia ansia. Vabbe’.

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5 risposte a

  1. margherrrita ha detto:

    Lo so, certo lo so che una spaghettata di cavoli miei è cosa che alle persone a cui mi riferisco quando “posteggio” sarebbe assai gradita, ma io poi su che cosa faccio la satira?
     
    Kisses Margherrrita

  2. Scic ha detto:

    cmq parlarne è già un buon inizio. alcuni fanno finta di nulla, altri non lo sanno.

  3. metallicafisica ha detto:

    Questo è Paul Elicone… Mary preferisce destabilizzarsi con sys non elicone, seppure la rima è tremenda:)))
    Sys, in questi casi, e non sai come ti capisco la regola è: Stringi i denti e guarda avanti, almeno un’ora avanti.
    un abbraccione solidale (ed equo:)****

  4. sysjena ha detto:

    MARGHERRRITA. Non l’ho poi mica cosi’ capita eh…? 🙂
    SCIC. Sicuramente aiuta…..:-)))
    SAB. Grazie mille Sab. :-))))))))))))))

  5. anonimo ha detto:

    E’ che ci sono periodi in cui davevro bisogna solo stringere i denti.

    Sono anche io finita in un gorgo che non mi lascia quasi più spazio e tempo.
    ma passa.
    eh se passa…

    un sorriso

    Blue

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