Porte che si aprono con foga, e passi veloci, come se l’ufficio permeasse di energia. Ascolto questi suoni e mai come oggi li sento distanti, quasi alieni. Comprendo, ma non condivido. L’entusiasmo in certi luoghi per me e’ tramontato da tempo, ed ora semplicemente soggiaccio al dovere, alla necessita’, come inevitabile destino. Eppure dentro continua ad ardere il sospetto che tutto avrebbe potuto essere diverso, se solo le mie scelte fossero state diverse. E’ questo pensiero malvagio che trapana il quotidiano rendendomene responsabile. A poco serve aggrapparsi all’alibi del destino, che in fondo il mio cammino e’ stato spesso determinato dal fatalismo e dall’inazione. Eppure mi ricordo di battaglie, ma forse e’ la lontananza che le colora di rosso.<br />
<br />
<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2008/09/thinking-pic.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a

  1. metallicafisica ha detto:

    Bisognerà combattere anche nuove battaglie, Sys, quelle per la pensione… temo:(****

  2. Scic ha detto:

    quel bivio… ma no… è un continuo senso unico con qualche traversa.

  3. sysjena ha detto:

    SAB. Non ci lasciano in pace neppure da vecchi….:-(((
    SCIC. Dei bivi davanti ne ho avuti..magari poi finivano tutti nello stesso posto…pero’…saperlo…:-)))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...