Attendo, e mi rendo conto che e’ l’attesa che mi sostiene, che regala il senso del mio affaccendarmi. E mi meraviglio di attaccarmi ad una tale oggettiva miseria. L’idea di essere padrone di me stesso, in fondo e’ una sorta di illusione che in questo periodo viene adornata di luci colorate e di una sensazione di gaiezza. Ma se la spoglio di tutto questo, ecco che l’illusione appare come miserabile, soprattutto perche’ transitoria. Scardinandomi dalla superficie, scorgo davanti a me altre attese similari, vere e proprie miserabili necessita’. Diventa cosi’ inevitabile fingere per nascondere l’oggettivita’, che altrimenti potrebbe risultare insopportabile. Si riemerge per vivere la superficie, che gli abissi della comprensione generano mostri.<br />
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3 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    l’oltre confine è lontano ed è bello poter leggerti da qui.
    124 pensieri, venetissimi

  2. qualquna ha detto:

    Ti lascio i miei auguri
    che il Natale sia meravigliosa per Te insieme con i tuoi cari!
    un abbraccio

  3. Barba ha detto:

    Caro Andrea, voglio augurare a te ed a tutta la tua famiglia di poter trascorrere un Natale sereno che di questi tempi non è un regalo da poco.
    Un abbraccio a tutti Voi.

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