Il transito. Certo che entrare nel 2009….guardo quel numero e non riesco a non ricordare me bambino, quando fantasticando sul futuro, mi pensavo quasi ventenne ai giochi olimpici di Mosca, nel 1980. E gia’ quel piccolo viaggio in avanti mi dava le vertigini. Penso di non aver mai arrischiato il pensiero del 2009, al massimo mi sono detto che nel 2000 avrei compiuto 40 anni, ma l’idea di me in quel tempo era assolutamente nebulosa. Eppure ho chiuso gli occhi un attimo, e riaprendoli mi sono trovato alle soglie del 2009. Qualche cosa e’ cambiata, perche’ non sono piu’ capace di guardarmi nel futuro, o meglio, evito accuratamente di farlo. E’ come se vedessi davanti agli occhi un anno stampato su un foglio bianco, il 2015 per esempio, ma niente altro, se non una matita nera che scarabocchia il numero fino a renderlo illeggibile. Il guardare indietro e’ a sua volta difficoltoso, perche’ cio’ che risalta non sono i momenti in cui ho fatto la cosa giusta, ma tutti quelli in cui ho sbagliato. Ed allora non mi resta che rimanere qui, nell’attimo, in una sorta di camera di contenimento imbottita, come quella dei pazzi. E sorrido a questa immagine…mi vedo con la camicia di forza, rimbalzare da una parete all’altra…e se sorrido forse dovrei esserci davvero in quella stanza. Pero’ questa piccola provocazione mi mette di buon umore, e’ come se ridendo di me riesca a rendermi meno necessario a me stesso. Ecco….ora sono una piuma portata dal vento….<br />
Buon anno a tutti….che si riesca ad essere cio’ che si vorrebbe essere.<br />
<br />
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6 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    Sereno anno 2009 dall’oltre confine e anche dal Veneto

  2. Barba ha detto:

    Caro Andrea, non so se sapere che è una cosa abbastanza normale possa consolare. Da ragazzi vogliamo crearci e sperare in un futuro a nostra misora. Poi col tempo ci si accorge che il mondo va un pò come vuole e alloracerchiamo di accontentarci di quel poco che siamo riusciti a fare. Il fatto è che più avanti si va e più il futuro è oggi e quando scopri che non è poi una cosa così tragica impari a goderne.
    Di solito i compleanni non mi pesano, quest’anno sono state 61 primavere (o meglio 61 inverni) e per un attimo mi sono agitato ma pi mi sono rimesso il cuore tranquillo. Ho ancora tante cose da fare ma non le pongo come meta, nè come assillo.
    Buon Anno di cuore.

  3. Scic ha detto:

    inevitabile tempo.

  4. timeline ha detto:

    ..e l’augurio di pace del cuore…

    Blue

  5. qualquna ha detto:

    bisogna guardare nel futuro
    perchè sempre avanti a noi,
    e dobbiamo a scoprire, cosa riserva per noi,
    è proprio questo è la bellezza della vita 🙂
    un caro saluto e

  6. ezraz ha detto:

    buon duemilanobve
    ‘gurigù
    ez

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