<font color=”#ff0000″><strong>DELIRIO DEL VENERDI</strong></font><br />
L’inizio. L’incipit, che dramma, ed invece la partenza e’ facile, si puo’ quasi scrivere a caso, e poi ecco che i pensieri si precipitano per uscire. Iniziare qualche cosa da’ sempre il senso della cosa stessa, iniziare fa bene, e’ gia’ qualche cosa. Poi anche se non si finisce ci si potra’ appellare al tentativo, sempre meglio che girare le spalle e fare finta di niente. Cosi’ ti giri e cominci a contare tutti i tuoi inizi. Solo che dopo un po’ ti stanchi di contare, ed allora compi un movimento di 180 gradi e provi a contare cio’ che hai finito. Cosi’ facile ? In un attimo li conti, perche’ sono cosi’ pochi. Provi ad appellarti alle intenzioni, ma ti rendi conto che e’ una difesa debole, perche’ il pubblico ministero ti incalza, dicendoti che il numero non necessariamente rappresenta la volonta’, che puo’ essere solo abitudine, una sorta di salvaguardia del terminare cosi’ poco. I giurati. Li guardi negli occhi ed hai l’impressione di averli persi. Devi trovare le parole per riportarli a te, solo cosi’ avrai la possibilita’ di assoluzione. E tiri fuori i sogni. &quot;Mi oppongo&quot;, fa il PM, &quot;si vuole distogliere l’attenzione dall’accusa principale di inefficenza&quot;. Il giudice dice &quot;respinta, lo lasci parlare, voglio vedere dove arriva&quot;. Ed ecco che parlo dei sogni, del fatto che se rimangono tali sono uno sterile esercizio di salvezza mentale, e che per dargli un senso bisogna provare a trasformarli in progetti e provare a renderli possibili. Ma se nascono come sogni, sono molto difficili da tramutare in realta’, e per questo che si iniziano tante cose, e cosi’ poche si finiscono. Ma bisogna provarci, perche’ altrimenti che senso ha sognare ? Guardo la giuria. Li ho riconquistati. Il giudice annuisce involontariamente. Il PM e’ cupo. Avro’ l’assoluzione, ma mi giro ancora indietro. Ed io mi condanno. Troppe cose ho lasciato indietro.<br />
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<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2009/03/bbc_the_verdict_jury.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

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4 risposte a

  1. Scic ha detto:

    il “nostro” giudice è sempre più severo.

  2. Yoga ha detto:

    Decisamente OT … Quando pubblicherai i tuoi “Deliri del venerdì” o i “Corti”? C’è un disperato bisogno di buona letteratura.Mille baci amico mio.

  3. ioEilidh ha detto:

    Comincia ad essere più “misericordioso” con te stesso e tieni ben stretti i tuoi sogni, che tu riesca a realizzarli o no, sono il bene più prezioso che abbiamo…
    Un caro saluto.

  4. sysjena ha detto:

    SCIC. Si…ma le condanne sono sempre miti…;-))))
    YOGA. Ciao Syl….mah….dovrei trovare la voglia di impegnarmi un po’….ma il complesso dell’orso Yoghi mi ha infettato….;-)))
    ioEilidh. Chiamali sogni…chiamale illusioni….ma senza sarebbe tutto un inferno…:-)))

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