LA PAZIENTE<br />
<br />
Lo sguardo perso, od accantonato,<br />
come se l’esistenza si fosse assentata,<br />
mentre attendi senza tempo<br />
che giunga il tuo turno.<br />
Quel foulard, quasi un vezzo,<br />
sotto il cuscino, come a tingerlo,<br />
come a regalargli parte di te,<br />
unico appiglio ai tuoi ricordi,<br />
alla complessita’ della tua vita.<br />
Gli anni ti hanno segnata,<br />
ti tocchi le labbra, come se<br />
nel loro centro avessi il senso dell’essere.<br />
Tutto attorno e’ contorno,<br />
e non ti riguarda, non ti tocca,<br />
perche’ su quel lettino ci sei tu,<br />
e niente altro, se non le tue mani<br />
che ti toccano, per essere te.<br />
Un sospiro, quasi un colpo di tosse,<br />
ed avverto la tua solitudine tra la gente,<br />
avverto il peso della vita,<br />
avverto l’ineluttabilita’ dell’attimo,<br />
avverto la tua coscienza dell’evento.<br />
Ti tocchi, ancora, ovunque, il viso, <br />
ed ancora le labbra,<br />
come a verificare che i ricordi dei baci<br />
si possano trasferire, per contatto,<br />
a tutta te.<br />
E’ questione di poco,<br />
ci siamo incontrati per caso,<br />
forse tu ignori la mia esistenza,<br />
non ti accorgi neppure che ti osservo,<br />
che scrivo di te.<br />
Ecco, ti lascio, ma ti fermo,<br />
in queste poche righe confuse,<br />
in queste parole forse tristi,<br />
ma che almeno ti regalano un attimo di esistenza,<br />
mentre tu ancora attendi,<br />
ed io invece, riparto.<br />
<br />
09/06/2008<br />
<br />
<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2009/06/pen-and-moleskine.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

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3 risposte a

  1. ioEilidh ha detto:

    bellissima… ci sei tutto in questo modo di osservare gli altri non da semplice spettatore, ma da ” persona partecipe”.
    Ti mando una poesia che è stata scritta per me in un momento triste della mia vita, soprattutto perchè con i malati io ero sempre dall’altra parte.

    Ho visto la foglia dell’olmo
    e la farfalla del suo frutto
    beccata dal passero impazzito. Nessuno di voi era con me.
    Ho saputo di essere lontana
    e non più donna,
    ma legno d’abete
    sull’orizzonte di lenzuolo.
    nessuno di voi era con me
    allo sguardo della visita.
    Ho lasciato questo mio vestito
    di carne lenta
    nelle loro mani.
    Se almeno uno di voi fosse con me.
    Ho dimenticato in tasca
    il foglio del mio nome.

    Ciao, un abbraccio.
    p.s. anche io la trovo molto sensuale.

  2. Scic ha detto:

    già… tristemente splendida ma anche splendidamente triste. be’… complimenti.

  3. sysjena ha detto:

    ioEilidh . E’ molto bella…..:-)*
    SCIC. 🙂

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