E’ da dopo la cena di venerdi che ho in mente una sorta di ragionamento filosofico sul contrasto tra aspetto fisico e fanciullezza dell’anima. Provo a ragionare a voce alta, o meglio, a scrittura alta. Sto maturando l’idea che l’essere umano dentro, nell’anima e nella mente, invecchi con una lentezza inconcepibile se rapportata al tempo di vita ed al decadimento organico. In realta’ noi caratterialmente ci modifichiamo, nella maggior parte dei casi, solo per porre rimedio a difetti evidenti, e questo tra l’altro non sempre riesce. Quando da ragazzo osservavo gli adulti, pensavo sinceramente che il pensiero interiore fosse in perfetto equilibrio con l’aspetto esteriore, e sorridevo al luogo comune che afferma che i vecchi ritornano bambini. Ecco, io penso che i vecchi non tornino bambini, ma che lo siano sempre stati. Cambia solo il rapporto con chi li guarda. Quando non e’ piu’ importante apparire, ecco che quei complicati meccanismi cha abbiamo attuato per essere autorevoli e maturi, crollano miseramente in quanto estremamente superficiali. Ed in quel momento riemerge la purezza del dentro, che si e’ evoluto relativamente, e che provoca disorientamento in chi guarda, tale e’ l’evidenza del contrasto con l’aspetto esteriore. Spero di riuscire a spiegarmi, perche’ davvero sto ragionando scrivendo. E rileggendo mi sembra di aver trovato una sorta di bandolo che mi potra’ aiutare da qui in poi. Forse sto arrivando solo ora a conclusioni che per voi sono chiare da tempo, eppure provo sollievo nell’esporre questo pensiero qui su questo blog. Lo trovo, non so perche’, rassicurante.<br />
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6 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    Se il sollievo si guadagna con gli anni, siamo in molti ad essere ancora dei neonati.
    Un post da rileggere piano piano ….
    Serena giornata

  2. Barba ha detto:

    In effetti prima di diventar vecchio devi assumere un ruolo che, inevitabilmente, ti condiziona. Pensa al ruolo del genitore, o quello del capo e via dicendo. Quando sei vecchio non hai più la necessità di rivertire certi panni per cui liberi l’io bambino che non hai mai perso.

  3. ioEilidh ha detto:

    Hai dato corpo ai miei pensieri, anche io ero arrivata alla stessa conclusione da quando, guardandomi allo specchio, non mi riconoscevo, quindi corpo e mente non vanno di pari passo…però questa cosa a volte mi fa un pò soffrire, lo confesso…
    Ciao Andrea, è bello seguirti.
    Un abbraccio.

  4. Scic ha detto:

    be’ mi sembra molto chiaro il ragionamento (e non mi ero mai posto questo “problema”). l’immagine scelta è perfetta.

  5. sysjena ha detto:

    ANON. Se non lo siamo lo ritorniamo….:-))
    BARBA. E’ proprio questo….non si perde….c’e’ sempre stato….:-))
    ioEilidh. Si fa l’abitudine a tutto…anche a noi stessi che cambiamo…anche perche’ le alternative sono spesso paliativi….e gli occhi che amano superano l’aspetto esteriore….forse non ti ami ancora abbastanza…
    :-)))))))))))*********

  6. sysjena ha detto:

    SCIC. …chissa’ cosa innesca certi ragionamenti….la vita stessa probabilmente…:-))

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