A volte mi ritrovo nelle parole degli altri. E’ una sensazione strana, ma decisamente confortevole. E’ come se una parte precisa di me si alzasse e stentorea comunicasse &quot;anche io, anche io sono cosi’, anche io ho fatto cosi’, anche io penso cosi’&quot;. Forse abbiamo tutti bisogno di una sorta di comunanza, (adoro questo termine, comunanza), aldila’ della supposta originalita’. Il che non vuol dire massificarsi, ma semplicemente dialogare su uno stesso piano, con calma e serenita’, e vi garantisco che non capita poi cosi’ spesso. Ma quando capita la sensazione e’ di una morbidezza quasi sconvolgente. E’ come se d’improvviso non avessimo piu’ bisogno di tutti quegli artifici che ci permettono di essere accettati, aldila’ della nostra vera essenza. Ci si spoglia, senza una significanza erotica, ma nell’accezione naturalistica del termine, perche’ non abbiamo bisogno di vestiti, ne’ di espressioni rubate, ma solo di noi, e dell’altro o dell’altra. Ed allora comincia il vero conforto, perche’ il ritrovarsi, anche se solo tra le pagine di un libro, serve a darci un senso, una sostanza. E ci sembra di esistere veramente. <br />
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<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2009/09/hippolyte-flandrin-young-male-nude-1855.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

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10 risposte a

  1. Scic ha detto:

    abbiamo sempre bisogna della prova del nove. 🙂

  2. sailorjupiter ha detto:

    è una sensazione piacevole.. e la provo praticamente tutte le volte che mi ritrovo a dialogare con il mio migliore amico.. Lui ha questo di speciale, riesce a capirmi senza troppe parole. Mi da i consigli giusti, al momento giusto e col tempo siamo diventati quasi una cosa sola.. Non saprei immaginarmi senza di lui… è la parte “lucida” quando io sono troppo demoralizzata per ragionare, e viceversa..

    ma mi capita anche di pensare, quando sono in giro, a come si assomiglino un pò tutte le nostre vite, le esperienze.. Non lo so.. per certi versi lo trovo confortante, ma per altri mi fa pensare che esiste anche per noi umani una sorta di standard, qualcosa che ci accomuna.. e chi può dirlo se è positivo o meno..

  3. ioEilidh ha detto:

    Non credo sia una prova del nove, ne
    un bisogno di confronto, ma come tu dici, soltanto il desiderio di essere accettati per quello che siamo, senza dover dimostrare nulla, e di accettare l’altro allo stesso modo.
    Credo che sia un “bisogno” ancestrale
    che tutti ci portiamo dentro.
    Buona giornata :-))

  4. timeline ha detto:

    …è una sensazione così bella e saporita che vorresti non finisse mai.

    grazie per le parole di questo post

    :***

    Blue

  5. anonimo ha detto:

    raramente provo questa sensazione con le parole, in una dimensione più contingente empatica lo provo ogni volta che mi trovo a confronto col dolore e la miseria. quando tutti i vestiti dell’orgoglio e dell’identità superba dell’uomo civile vengono meno. chissà.

  6. sysjena ha detto:

    SCIC. :-))
    SAILORJUPITER. Forse superficialmente si assomigliano, perche’ e’ rarissimo trovare la comunanza vera, proprio per la diversita’ degli animi. Spesso e’ gia’ un successo avere qualche punto di contatto….:-)))
    ioEilidh. L’accettazione, in questi casi, e’ di noi verso di noi, un fatto vagamente egoistico confortato dalle parole di altri, una sorta di auto-assoluzione, che serve molto di piu’ dell’essere assolti dagli altri, non so se riesco a spiegarmi…:-)*
    BLUE. Chissa’. se capitasse troppo spesso forse ci verrebbe a noia…;-)**
    WHATH. Ci sono momenti, rari, in cui siamo completamente noi, o momenti in cui ci ritroviamo improvvisamente descritti con esattezza, a che serve rivestirsi in quei casi…? 🙂

  7. ezraz ha detto:

    sarà per queto che leggo tanto?
    bacibà

  8. Allegra ha detto:

    sono felice di trovarti! ( Olivia in FP era questa , non mi piace ma è sempre così …http://www.photoblog.com/allegra/2009/08/28/la-luce-del-tramonto.html
    baci

  9. sysjena ha detto:

    EZRAZ. Probabile….;-))))
    ALLY. Adoro le orecchie della tua gatta, e tu sei un portento con la macchina fotografica….:-))

  10. BellaSvvan ha detto:

    E’ verissimo, avere dei punti di incontro con una persona c fa sentire beati.. capire di non essere gli unici matti è confortevole no? ^_^ e poi parlare senza scontrarsi o andare a finire in un dibattito è anke rilassante hihihi

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