ALITO CALDO<br />
<br />
Cerco disperatamente una foglia,<br />
tra i rami spogli dell’albero, <br />
ma non la scorgo, non c’e’, <br />
e mi chiedo se ci sia speranza.<br />
Cemento, metallo e carta,<br />
riempiono di messaggi visivi la mia mente,<br />
mentre delicatamente accarezzo un alito caldo,<br />
distillato da una fonte meccanica,<br />
ma che io manipolo come voglio.<br />
E diventa un sussurro delicato,<br />
un soffio dolce sul collo,<br />
una parola mimata dalle labbra,<br />
un effimero sogno di dolce protezione.<br />
E mi vesto di quell’alito,<br />
vaneggiandomi nell’oro della dedizione,<br />
estasiato dalla nostra complicita’.<br />
E mi cibo di quell’alito,<br />
perche’ la fame esige la comunione,<br />
e desidero sposarmi con il pensiero.<br />
E mi spoglio di quell’alito,<br />
perche’ non esiste ricevere senza donare,<br />
non nelle mie manipolazioni.<br />
Cemento, metallo e carta,<br />
come parole dimenticate,<br />
di cui non afferri nemmeno il senso,<br />
perche’ non servono le parole,<br />
per descrivere l’alito caldo.<br />
Tu lo sai che puoi respirarlo,<br />
tu lo sai che puoi espirarlo,<br />
tu lo sai che puoi miscelarlo.<br />
Ed ora vorrei le tue labbra,<br />
che il freddo ha screpolato.<br />
Vorrei inumidirle con la mia saliva,<br />
ammorbidirle con l’alito caldo,<br />
mentre soffio sulle tue ciglia<br />
prima di sorriderti.<br />
E so che quell’alito e’ un flusso d’aria calda,<br />
per combattere il gelo di una stanza,<br />
e la manipolazione una licenza arbitraria.<br />
Ma non importa, e pecco davanti alla materia,<br />
mentre l’abbandono per l’anima,<br />
e mentre chiudo gli occhi rapiti dal sogno.<br />
E so che in fondo il sogno evolve,<br />
trasformandosi in progetto,<br />
e stasera respireremo assieme tra aliti caldi,<br />
e non sara’ che uno dei tanti miscelarsi,<br />
finche’ avremo fiato.<br />
Cerco disperatamente una foglia,<br />
tra i rami spogli dell’albero,<br />
ma non la scorgo, non c’e’.<br />
Ma vedo le gemme, stranamente gonfie.<br />
E sento l’alito caldo che riparte.<br />
Forse c’e’ speranza.<br />
<br />
13/01/2009<br />
<br />
<img align=”cssCenter” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2009/11/lolli.jpg&#8221; style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”” />

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6 risposte a

  1. Scic ha detto:

     Un pensiero, mille intense immagini.

  2. sysjena ha detto:

    SCIC. Per le poesie che scrivo, non provo un sentimento univoco ed immutabile. L’ultima volta che l’ho riletta mi e’ piaciuta (mentre prima spesso no), ed allora ho provato a proporla…..

  3. timeline ha detto:

    …quell’alito. spesso invisibile, che ci tiene ancòrati a quel filo insopprimibile…

    molto bella, Andrea…

    buon we

    Blue

  4. sysjena ha detto:

    BLUE. Felice che ti piaccia…:-))))

  5. ioEilidh ha detto:

    Suggestiva la tua poesia, mi sembra quasi di sentirlo questo "alito caldo"…
    Posso regalarti una foglia ed un abbraccio?

  6. sysjena ha detto:

    ioEilidh. Grazie :-)*

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