<span style=”font-family: verdana;”>UN ATTIMO LIBERO</span><br />&nbsp;<br /><span style=”font-family: verdana;”>Affogo nell'attimo libero.</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>Mi lascio portare sul fondo,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>da questa improvvisa quiete,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>che mi porta a non resistere,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>mentre la realta' sembra assentarsi.</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>Le parole non descrivono</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>il tormento della mente,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>quando indaffarata in facezie necessarie,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>si trova improvvisamente senza scopo,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>una volta finito l'automatismo.</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>Straniero in terra straniera,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>improvvisamente solo, </span><br /><span style=”font-family: verdana;”>di una solitudine che e' assoluta,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>dove niente e nessuno puo' interagire.</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>E quell'attimo non diventa liberazione,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>ma insopportabile maledizione.</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>Affogo nell'attimo libero,</span><br /><span style=”font-family: verdana;”>ma mi accorgo che posso respirare.</span><br />&nbsp;<br /><span style=”font-family: verdana;”>01/12/2008</span><img alt=”” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2010/04/saupload_maelstrom.jpg&#8221; style=”width: 440px; height: 263px; margin: 0pt auto 10px; display: block; text-align: center;” />

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5 risposte a

  1. ioEilidh ha detto:

    Sai che mi hanno molto colpito le tue parole:Straniero in terra straniera,improvvisamente solo, di una solitudine che e' assoluta,Descrivono benissimo una condizione dell'anima che non mi è estranea,ma di cui non avevo consapevolezza verbale, era indefinita…Hai ragione, non è piacevole.Un abbraccio

  2. biondograno ha detto:

    "Affogo nell'attimo libero"..dove la bocca chiusa non serve per restare nel silenzio dell'anima..ma per attingere a nuovi scenari improvvisati…non si è mai soli se non lo si vuole..è sempre una presa di coscienza……sorrisi sparsi..m.

  3. Scic ha detto:

    cantare l'indescrivibile.

  4. timeline ha detto:

    non è affogareè respirare l'attimo perfettodi un sentire profondo:*Blue

  5. sysjena ha detto:

     ioEilidh. E' una poesia letteralmente figlia di un attimo….:-)))***MONI. Non sempre e' questione di volonta'…a volte, seppure per brevissimi istanti, abbiamo una visuale assolutamente pura e per questo forse terrorizzante…e solo dopo la volonta' cancella la solitudine dell'anima….per salvaguardarci. :-))***SCIC. Bella definizione…mi piacerebbe…;-)))BLUE. Se quella e' la perfezione, sposo l'imperfetto…;-))))***

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