<strong><span style=”color: rgb(255, 0, 0);”>DELIRIO DEL VENERDI</span></strong><br />
Delirio morbido o duro ? Delirio sensato o folle ? Lasciare liberi i cavalli della creativit&agrave;, ovvero nemmeno pensare a quello che si scrive e materializzare le parole in un flusso cerebro-matacarpale oppure sottoporre i pensieri alla revisione mentale attraverso vissuto, morale, buon gusto ? Mah ? Poi magari quello che io definisco un flusso puro in realt&agrave; &egrave; gi&agrave; ripulito dal filtro inconscio, o che ne so, magari siamo pieni di censori neuronali che fanno in modo che non possano uscire le parti peggiori di noi. Perch&egrave; tutti abbiamo una parte nera. Una parte molto nera. La differenza tra indegni e degni &egrave; il controllo che si esercita sul nero. Pensare che esistano persone senza nemmeno un po' di nero &egrave; follia. Ma follia maggiore &egrave; pensare di essere noi stessi senza nero. Siamo tutti bravissimi a nasconderlo, soprattutto a noi stessi. A volte si sente l'esigenza di parlarne del nostro nero, ma se lo si fa, presupposto fondamentale che chi ci ascolta sia veramente una persona fidata, ma soprattutto dalle spalle larghissime. Ma non &egrave; cos&igrave; facile trovare persone del genere, ed &egrave; difficile che il nostro nero non abbia ripercussioni sulla considerazione di queste persone. Eppure se ascoltando il nero di uno che ce ne parla, e per farlo deve esserci veramente vicino, pensassimo anche al nostro nero, probabilmente riusciremmo nel difficile ma non impossibile miracolo della comprensione. Perch&egrave; pi&ugrave; riusciamo a fare uscire il nostro nero verbalmente, e pi&ugrave; sar&agrave; purificato dalla sua esteriorizzazione. Ma questo se non &egrave; un evento&nbsp; utopico, sicuramente &egrave; rarissimo. Nella maggior parte dei casi sar&agrave; necessario ricacciare il nero nelle profondit&agrave; di noi. Oramai sappiamo come tenerlo a bada.<br />
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<img alt=”” src=”https://sysjena.files.wordpress.com/2010/12/1209731_black_splash.jpg&#8221; style=”width: 300px; height: 285px; margin: 0pt auto 10px; display: block; text-align: center;” />

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5 risposte a

  1. SemifreddoalCaffe ha detto:

    a volte però saperla tenere a bada non è semplice…

    sì la conosciamo… fa parte di noi… e chi è che non ha una parte nera?
    la mia si chiama Bestia… e quando esce diventa incontrollabile…

    per fortuna ultimamente è in letargo… ehhh!

  2. timeline ha detto:

    Il nero che ci riporta alla realtà delle cose….

    🙂

    Blue

  3. Scic ha detto:

    siamo tutti neri

  4. ipsediggy ha detto:

    tutt'altro che delirante, questa tua bellissima riflessione.
    grazie.

  5. sysjena ha detto:

    CASSANDRA. La parte nera lasciata completamente libera non è umana…:-))))
    BLUE. La necessità degli equilibri tra gli opposti…:-))
    SCIC. …siamo i vatussi…..(bè…io sicuramente no….vatusso…) :-))))
    IPSE. Grazie Ipse :-)))

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