Talvolta avverto un senso profondo di impotenza, ma non nei confronti di problematiche serie, ma nei confronti di me stesso. C'&egrave; la parte di me che farebbe e quella che invece rimanderebbe sempre. Io preferisco la prima, ma spesso vince la seconda, e quello che ne risulta &egrave; una sorta di senso di colpa per il tempo perso, per il non fatto, per non avere combattuto con tenacia. La parte negativa, chiamiamola cos&igrave;, tende sempre a sottolineare che per quanto ci si possa impegnare, le cose in fondo sono sempre quelle, per cui non vale la pena sbattersi per rimanere nel solito stato di cose. Magari la coscienza pu&ograve; trarre sollievo dall'aver fatto, ma oggettivamente &egrave; stato un fare inutile. La parte positiva, chiamiamola cos&igrave;, afferma che facendo poi si ha pi&ugrave; tempo da dedicare a noi stessi, che i sogni vanno coltivati per sopportare il domani, e non &egrave; fermandoci che possiamo trovare un senso alla nostra esistenza. Eppure le due parti sono contrapposte solo apparentemente. Il pensiero di base &egrave; il medesimo, ovvero che in una maniera o nell'altra cercano entrambe un senso. Cambia solo il modo di farlo, al che, se tutto pare inutile, &egrave; meglio avere la coscienza a posto per aver tentato il possibile (o l'impossibile), oppure &egrave; meglio lasciare perdere coltivando un senso di colpa pi&ugrave; formale che oggettivo ? Il dibattito, dentro di me, &egrave; aperto.<br />
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5 risposte a

  1. unacanzonealgiorno ha detto:

    non è detto che la seconda sia sempre da considerare la parte negativa 😉

  2. Barba ha detto:

    Perchè sentirsi in colpa. Anch'io ho la tendenza a rimandare. Un pò perchè troppe volte ho agito d'impulso e poi ho dovuto rifare o pentirmi. Subito e bene spesso non viene. Se non si tratta di problemi contingenti che richiedono, obtorto collo, una decisione immediata qualche tempo in più non può far male. L'unico aspetto negativo e che, talvolta, quando decidi di agire sono più d'una le cose cui bisogna mettere mano.

  3. SemifreddoalCaffe ha detto:

    hai già detto tutto…

    aggiungerei che dipende tanto dal momento di vita vissuto…

    vedi me adesso non mi è facile rimandare…
    (ok va bene se si stratta di stirare… ma questa è un'altra cosa! :P)

  4. Scic ha detto:

    bel dibattito. è pure dentro di me.

  5. sysjena ha detto:

    UCALg. E' che a volte il pragmatismo, per quanto si possa essere razionali, si tende a nascondere…:-)
    BARBA. Il rischio che a forza di rimandare poi non si faccia più…o si faccia troppo tardi….:-)
    CASSANDRA. Sicuramente il momento ha la sua importanza…ma ne ha anche l'indole…:-)***
    SCIC. Potremmo fare un dibattito pubblico….magari al Barcinno…;-)))))))

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