DELIRIO DEL VENERDI
Fatti che dovrebbero scorrere liberamente ed invece si invertono e cozzano contro il mio appropinguarmi. Tengo a debita distanza l’idea della sfortuna, che è meglio non convincersi di uno stato così debilitante, eppure, statisticamente parlando, se la vita degli esseri umani è in definitiva in equilibrio, esistendo le persone fortunate, non possono che esistere anche le persone sfortunate. Io ambirei al centro, non ho pretese eccessive, ma quel centro mi piacerebbe proprio. Ecco. Se ambisco, significa che non ho, e quindi non potendomi definire in assoluto fortunato, risulta evidente che ho sposato l’idea di essere almeno un po’ sfortunato. Che poi è tutto un discorso aleatorio, ed anche fastidioso a dire il vero. Che intanto alla fine del mese ci arrivo ancora, certo niente vizi e frizzi, ma forse in questo dovrei essere nell’agognato centro. Non so cosa abbia a che fare lo stato sociale con la fortuna, ma è anche vero che ho avuto le mie belle vicissitudini, e sono ben più in basso di quello che sembravano essere le prospettive. Forse dovrei accontentarmi, ma se lo si è; fatto per tutta la vita, non è forse ora di pretendere ? Eppure pensando che mi hanno perso pressoché ovunque. A scuola, all’università per quel breve tempo che l’ho frequentata, nelle liste elettorali. Sono uno dei rari esempi ad avere due codici fiscali diversi, non per scelta, ma perché così hanno deciso, e non avete idea cosa significhi talvolta non esistere e talvolta esserci ma in maniera errata. E tutto per una interpretazione diversa del mio stato di nascita. Che io poi sono nato in Unione Sovietica, non nella Federazione Russa che non esisteva ancora. Eppure il finale del mio codice è passato da Z135B a Z154Z, con tutto quello che ne consegue. E non avete idea in quanti posti si semina un codice fiscale. Ma va bene, c’è di peggio, che diamine. Come stare per pubblicare una raccolta di racconti brevi, essere già pubblicizzato, acquistarne anche 50 copie, e vedere fallire la casa editrice e rimanere con un palmo di naso. Che poi sono su quelle cose che si costruiscono i sogni. Si, va bene, è capitato, ma dai c’è di peggio.
Peggio che seppellire i sogni ? Dovessi farlo, forse si che mi sentirei veramente sfortunato. Finchè li coltivo forse sono in quel centro, magari non è così, ma almeno lo penso. Forse è un sogno anche quello. Ma va bene così.

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5 risposte a

  1. ioEilidh ha detto:

    Quantomeno nelle tue particolarità ti distingui dalla massa… e ti pare poco?

    In quanto ai sogni, non esiste nessun valido motivo per seppellirli, per assurdi e vani che siano…
    Ti abbraccio.

  2. anonimo ha detto:

    se la sfiga ci vede benissimo, spruzzale del peperoncino dritto negli occhi… ma soprattutto non smettere di sognare!
    bacibà
    ez

  3. Scic ha detto:

    m basterebbe capire anche quando sono fortunato. una sveglia che mi avvisasse: "in questo momento sei fortunato".

  4. anonimo ha detto:

    TANTISSIMISSIMISSIMISSIMISSIMISSIMISSIMI AUGURI DI BUON COMPLEANNO. Mille baciotti by Syl

  5. sysjena ha detto:

    IOE. Però mi pacerebbe distinguermi perchè dotato di culo immenso…;-)))***
    EZRAZ. Se dovessi smettere di sognare, penso che seguirei l'esempio di Lucio Magri…..:-)**
    SCIC. Sarebbe comodo cercare di approfittarne…che spesso le cose ci scivolano tra le dita….
    SYL. Grazie !!!!!! Oramai non festeggio neanche sul blog….:-)))

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