Volo passivo

Ero fermo ad un incrocio in un piccolo paese quando ho visto qualche cosa di scuro roteare nell’aria e posarsi in mezzo alla strada che stava di fronte a me, oltre l’arteria principale. Un ragazzo di colore in bicicletta l’ha osservata. Ho pensato che avesse visto anche lui quello strano movimento. Avevo pensato ad un guanto di lana, od un cappello di lana, od uno straccio. Poi quando mi sono immesso nella strada ho visto che era un uccello, forse un piccione, immobile, dalla posa grottesca che sembrava santificare l’assenza di vita. Allora ho pensato che forse il ragazzo in bicicletta non era stato attirato dal vedere, ma dal sentire. Il piccolo rumore dell’impatto contro un auto, cupo e rapido, quasi un niente, uno dei tanti. Poi ho pensato a quell’uccello, sempre molto timoroso di qualsiasi movimento, che per una volta aveva deciso di rimanere sulla strada per un ultima beccata, invocando tutto il suo coraggio per prendersi ciò che quasi sempre gli altri gli avevano tolto per la sua apparente codardia. Ma si era alzato troppo tardi, o forse l’auto era troppo veloce. Non si era accorto probabilmente di niente, ed era finito in mezzo ad una strada laterale, dove nel migliore dei casi qualche d’uno lo avrebbe spostato sul ciglio con il piede. Ma è l’attimo, il momento fatale che ha generato la differenza. Lui non era per me uno dei soliti ammassi di carne e piume che vedi sulle strade, che degni di uno sguardo solo se sei attraversato da un filo di compassione, ma che scordi giusto qualche secondo dopo. Io ora rivedo il suo ultimo volo passivo, come fosse un guanto di lana, in completa assenza di sè stesso. E ricordo la sensazione che mi ha dato sull’asfalto, come se privato della scintilla vitale fosse paragonabile ad una pietra. Non sono triste, non so neanche perchè ho scritto questo, ma è stato talmente diverso, da non riuscire a spiegarlo come vorrei. Però vi ho dato voce.

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8 risposte a Volo passivo

  1. ezraz751 ha detto:

    pur non amando i piccioni mi spiace per quella povera cosa trapassata…ne hai dato un’immagine straziante!

    • sysjena ha detto:

      ..anche io non amo granchè i piccioni, ma non sono ancora sicuro che lo fosse, e non posso più saperlo, perchè non c’è stato il piede misericordioso…
      🙂

  2. Paolopaoli ha detto:

    Be’ in qualche modo ti ha colpito. e tu hai colpito me.

  3. eilidh ha detto:

    E’ la sensazione di ineluttabilità che mi trasmette la visione di ogni vita “spenta”, la sensazione
    di uno strappo alla vita…
    Un abbraccio.

    • sysjena ha detto:

      …non so ancora il senso del mio sentire…forse l’averlo scambiato per un guanto, come senza vita non ci fosse più un senso…boh….
      Un abbraccio a te
      :-)*

  4. capelloalvento ha detto:

    …Rd hai farto bene, evidentemente in qualche modo ti ha colpito, nella sua cruda realtà… o come metafora…

  5. sysjena ha detto:

    …forse ad un piccione ignorato ho dato una visibilità…minima, ma è pur sempre qualche cosa…
    🙂

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