Martedi grasso

Martedi grasso ultimo di carnevale. Mi ricordo di quando facevo le medie, che c’era la consuetudine, per l’ultimo di carnevale, di riunirsi in bande il più possibilmente corpose, e poi di affrontarsi per le vie del centro con una predisposizione per i giardini comunali e per la via Emilia, sotto i portici. Allora c’erano quelle specie di clave colorate di plastica, che sulla testa non facevano poi tanto male, ma in faccia invece si. E quando si arrivava di fronte, si valutava la forza numerica dell’avversario, ed a seconda della valutazione poteva partire lo scontro, od indifferentemente l’inseguimento o la fuga. Io mi ricordo molto bene soprattutto le fughe. Che poi c’erano le leggende metropolitane, come la banda dei violenti che picchiava rigorosamente in faccia, o la banda degli zingari che avevano bastoni di legno. Gli spiriti erano diversi, che mi viene chissà perchè da pensare ai tifosi di calcio. Io ero uno spettatore da distinti laterali, non certo da curva sud e nemmeno da tribuna. Per questo il ricordo più bello di quelle scorribande è quello quando in fuga precipitosa e decisamente impauriti, ci trovammo in un androne di una strada laterale, al cui interno c’era una pasticceria che a tutti risultava sconosciuta, con dei prezzi d’altri tempi. Ci ingozzammo di paste, mi ricordo ancora di meringhe strabilianti e di panna montata molto più piacevole della schiuma da barba degli scontri. Rimanemmo lì per un tempo indefinibilmente lungo, aspettando che la guerriglia scemasse, e poi indifferenti tornammo nel nostro quartiere.

..non si trovano immagini....erano molto più belle di queste le nostre clave...

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16 risposte a Martedi grasso

  1. ezraz751 ha detto:

    …tra la Via Emilia e il West…

  2. barbaincampagna ha detto:

    erano decisamente tempi spensierati e, importante, ci si divertiva con poco

  3. Paolopaoli ha detto:

    ha ha ha mi sarei comportato esattamente come te!

  4. blue ha detto:

    qui il rito ambrosiano prevede l’ultimo giorno di carnevale sabato 25
    io non amo il carnevale
    non l’ho mai amato
    😦

  5. eilidh ha detto:

    Io desideravo tanto mascherarmi, ma mia madre prometteva sempre che sarebbe stato per il
    prossimo anno…ma soprattutto per me il carnevale era “il tempo della mimosa in fiore” che
    ho sempre amato molto.
    Ciao, buona giornata.

  6. semifreddoalcaffe ha detto:

    sai vivendo in un posto in cui carnevale è fatto da carri allegorici, gruppi mascherati, stelle filanti e coriandoli… e ordine apparente… insomma io da tenera e carina ragazzetta… questi momenti non li ho mai vissuti…
    mah!

  7. dreca ha detto:

    io per carnevale volevo tant stelle filanti…i coriandoli no…le stelle che soffiavi e poi giravo con tutti i fili colorati 😉 sì sì

  8. la isi ha detto:

    no, carnevale no: l’ho sempre evitato.

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