Delirio del Venerdi

DELIRIO DEL VENERDI
A caso, lasciare liberi i cavalli della mente, non avere nessuna idea, semplicemente cominciare a scrivere a caso. Ho provato a metterlo, “a caso” su google ma le immagini non mi hanno soddisfatto. Giusto il simbolo dell’infinito in una foto, fatto con la corda. Qualche tetta a rammentarmi che siamo nella fase ormonale acuta, retaggio ancestrale di stagionalità animali, e molti dadi, che ti ricordano l’aleatorietà di qualunque cosa accada. Alea iacta est. Ho sempre avuto una passione per i dadi. Mi capita di comprarne alle fiere dei giochi, quelle rare volte che ci vado. Ne ho anche di quelli a venti facce (mi pare siano venti), multicolori, in un sacchettino di velluto nero con il raso rosso dentro. Colleziono anche carte da gioco, soprattutto quelle regionali, che mi piacciono tantissimo. Oddio. Le mie collezioni sono terribilmente superficiali. Forse si tratta più di accumulo che di collezione vera e propria. Se mi chiedete quali carte regionali mi mancano, non ve lo saprei dire. Però ogni tanto apro una scatolina e scorro le carte nuove tra le mani, mentre sprigionano quell’odore caratteristico. Quei disegni, quei semi, hanno una storia lunga, fatta di locali fumosi e di tempi distratti. E sono belle le carte, bellissime. Alcune coloratissime, altre meno, ma pur sempre con una grande storia dietro. Si, mi piace giocare a carte, e mi piace giocare in genere. Ho la casa piena di giochi da tavolo. C’è una parte ludica molto forte in me, e poi adesso ho anche un infiltrato. Mia moglie è passata dal nido alla ludoteca comunale, per cui potete immaginare. Le cose cambiano, si susseguono, anche se ho sempre l’impressione che il tempo peggiori un po’ tutto. Si accumulano ricordi e si accorciano le prospettive. Eppure sogniamo sempre in grande, come quando eravamo bambini, almeno io lo faccio. Me ne frego che gli anni passino. I miei sogni non invecchiano, e poco importa se rimarranno tali, sogni. L’importante è che quando lo faccio, io possa evadere, andarmene, ma soprattutto dimenticare, perchè difficilmente i miei sogni si portano dietro il passato. Bene. Vado a sognare un futuro radioso.

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9 risposte a Delirio del Venerdi

  1. ezraz751 ha detto:

    a quando una partita a Risiko?

  2. Paolopaoli ha detto:

    ma non il ‘caso’ che ti ha fatto scrivere questo bellissimo post.

  3. eilidh ha detto:

    Vengo a farti compagnia… non si può e non si deve rinunciare ai sogni, sono la più bella possibilità che ci è stata concessa. :-)))

  4. biondograno ha detto:

    ..non ti avrei mai fatto “giocatore”..
    bella sorpresa…
    baci…

    • sysjena ha detto:

      …pensavo trasparisse…evidentemente non è così….non ho mai smesso di adorare il gioco…ho consumato infiniti mazzi di carte…ed aggiustato con lo scotch giochi usurati (usavo il Lagavulin…vabbè…questa è una battutaccia)….
      Baci a te Monic…..
      🙂

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