Delirio del venerdi

DELIRIO DEL VENERDI
L’aria è appiccicosa, densa, che sembra di poterla mangiare. Ti si incolla al palato, ai denti, e ti rimane quella sensazione fastidiosa di doverla deglutire, non respirare. Poi quella sensazione passa agli organi interni. Ho come l’impressione che nel mio stomaco ci siano fili mucillaginosi, traslucidi tendenti al giallo verde, perchè io il cloro lo vedo verde, chissà come mai. O forse a suo tempo, quando prendevo un po’ di composto da analizzare e lo passavo sulla fiamma del becco bunsen, se vedevo il verde pensavo al cloro. Piccoli frammenti che si ricombinano, tracce di passato remoto si alternano a recenti esperienze. In effetti cloro deriva dal greco chloros che significa verde pallido. Me lo ha confessato wikipedia, ma in fondo, molto in fondo, ho anche recuperato l’informazione che giaceva piena di polvere e ragnatele. L’ho sempre saputo, che in realtà è una sciocchezza, perchè l’ho saputo da quando l’ho imparato. Mi chiedo come saremmo se avessimo piena coscienza di tutte le informazioni che ci sono passate dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla pelle, dalla bocca. Io che mi dimentico i libri poco dopo averli letti, e di loro mi rimane una forte sensazione, ma delle parole solo un eco flebile. Eppure per altre cose mi ricordo molto, tanto che talvolta mi additano come “mostro”, nel senso buono. La memoria è una cosa strana, sinceramente penso non comprenderò mai i suoi meccanismi, almeno per quello che mi riguarda. Odio quando mi capita di scorgere un volto noto, che magari mi sorride, e la scansione della memoria non porta a nient’altro che quella sensazione di notorietà, di deja-vu, mentre con fastidio riprovo e riprovo a cercare di ricordare, almeno un dove, non pretendo un quando, che a quello poi ci si arriva. E così sorrido anche io, ma mi rendo conto che traspare l’imbarazzo e non posso sperare altro che chi sorride a me magari non si stia dibattendo nello stesso dubbio. Cos’è che stavo dicendo….? Vabbè….

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14 risposte a Delirio del venerdi

  1. ezraz751 ha detto:

    la memoria? a volte mi gratifica (soprattutto quella a lungo termine), più spesso mi delude!
    buon fine settimana!

    • sysjena ha detto:

      …è che certe cose proprio non le vogliamo scordare…e rimangono a galla, mentre altre, che forse reputiamo meno importanti, affondano in abissi bui… 🙂

  2. eilidh ha detto:

    La memoria… a volte vorrei azzerarla perchè porta a galla cose che fanno ancora male, altre volte è piacevole ricordare… in quanto ai meccanismi con cui fissa o dimentica per me sono un mistero.
    Ciao buon fine settimana

  3. sisempre ha detto:

    quanto mi ci rifletto in questo post …. sono arrivata a non riconoscermi nelle foto che mi rappresentavano, pensando fosse una mia sorella, e non siamo di certo gemelle ….
    la memoria la studio e l’ho studiata a lungo per curiosità e lavoro, ma continua ad apparirmi un’affascinante incognita quando mi contraddice con l’esperienza.
    In ogni caso me ne sono fatta una ragione, recuperando un altro ramo dei miei studi, è una questione puramente economica.
    Almeno per la maggior parte delle tracce che passano per i nostri sensi, ricordiamo quello che ci è funzionale alla sopravvivenza, compatibilmente con tutti i filtri meccanici del nostro corpo (e dell’usura del tempo) e culturali della nostra socialità.

    non so perchè ma mentre parlavi del verde del cloro mi è venuta in mente la clorofilla, ora dovrò spulciare la rete per capire se è solo pura assonanza o se alla base c’è qualche interconnessione, posto che la mia memoria degli studi al riguardo sono sbiaditi dal tempo

    buon fine settimana Andrea
    ciao
    anna

    • sysjena ha detto:

      …penso c’entri il greco anche lì, non penso il cloro, perchè se non ricordo male nella clorofilla, a parte i tipici elementi organici (C, N, O, H) c’è in più solo il magnesio…
      Buona settimana….
      🙂

  4. ioviracconto ha detto:

    Se di un libro ti rimangono sensazioni, forse significa che sono debordate oltre le parole che le hanno espresse. Altre volte rimangono solo parole, sotto le quali c’è il vuoto.
    Quanto ai volti, io personalmente ricordo più quelli che i nomi che li qualificano.
    🙂

    • sysjena ha detto:

      …probabilmente quando leggo vado in una sorta di trance, come un universo parallelo, di cui, quando torno, rammento poco o niente…
      Benvenuto 🙂

  5. Francesca ha detto:

    “Mi chiedo come saremmo se avessimo piena coscienza di tutte le informazioni che ci sono passate dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla pelle, dalla bocca. ”
    Io credo proprio che l’abbiamo, Andrea. Magari non come pura informazione in entrata, ma come sensazione, come nocciolo di informazione, la quale arriva dall’esterno per poi fondersi con il nostro essere.
    Lo diceva Buddha “Tutto ciò che siamo è tutto quel che abbiamo pensato”
    E lo dici anche tu, d’altronde:
    “Me lo ha confessato wikipedia, ma in fondo, molto in fondo, ho anche recuperato l’informazione che giaceva piena di polvere e ragnatele. L’ho sempre saputo, che in realtà è una sciocchezza, perché l’ho saputo da quando l’ho imparato.”

    La mia memoria somiglia alla tua 🙂 è una somma di sensazioni, di emozioni, non di informazioni.
    Io confesso candidamente di non ricordare, invece…. Ti racconto una cosa simpatica: una mia amica, memoria labilissima, non ricordando mai i nomi di chi incontrava, aveva preso l’abitudine di chiamare tutti “carissima/o”. Gli amici, in breve tempo ci siamo accorti di questa sua attitudine e qualcuno più scanzonato, cominciò a chiamarla “la carissima” :)…. prima quando non c’era, magari, dopo invece di chiamarla con il suo nome, la chiamavamo proprio così… e lei rispondeva eh, ridendo. Poi un giorno, chissà perché, le diede fastidio. Così siamo tornati a chiamarla con il suo nome, anche se lei continua a chiamare tutti carissima/o :)))

    Ciao, buona domenica
    Francesca

    • sysjena ha detto:

      ..io mi chiedevo come sarebbe se avessimo la fruizione del ricordo istantanea. Se ricordassimo parola per parola, che so, Delitto e Castigo di Dostoevskj, che è il mio libro di formazione, ma di cui ricordo poco o niente…
      Io sono sicuramente un divoratore di informazioni, e sono convinto che siamo in tanti come me, ma sono molti di più quelli che ne mangiano poche o niente…
      A volte vorrei ricordare ogni cosa, ogni secondo. Dico spesso che se volessimo raccontare la nostra vita, gli anni si trasformerebbero in ore…pensa se fossimo in grado di ricordare ogni secondo, ogni parola ogni immagine…..io penso che allora il tempo ci sembrerebbe più denso, avremmo la sensazione di aver vissuto tanto sul serio, e non quella sensazione che tutto scorra troppo velocemente….non diremmo…cavolo, già 50 anni su questa terra, ma cavolo, ben 50 anni su questa terra…
      🙂

  6. Paolopaoli ha detto:

    ma le immagini dei tupi post te le fai fare su misura?

    • sysjena ha detto:

      …ammetto di spendere più tempo a cercarle che a scrivere il post, ma in maniera quasi esponenziale….è che deve cercare di fondersi con quello che ho sentito scrivendo….non sempre ci riesco però…
      🙂

  7. keypaxx ha detto:

    Volti, parole, immagini… cosa sono esattamente ricordi e memoria? testimonianze del nostro passaggio, di quello che siamo e di ciò che siamo stati. Ma del divenire? del divenire sono soltanto un punto interrogativo, un crocivia che si snoda lungo una salita di montagna tra una curva e l’altra.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^____^

  8. sysjena ha detto:

    …niente mi spaventa di più, in questa fase della vita…che il mio divenire….ho il terrore della vecchiaia, non lo nego….tanto che su quell’idea posso lasciarci il mio pensiero per brevi attimi, niente di più….
    Buona giornata a te 🙂

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