Delirio del Venerdi

DELIRIO DEL VENERDI
Cavalli galoppate, chissà che non troviate un bandolo e che afferratolo con i denti non me lo portiate, così da districare questo ginepraio alcolico, caramba. Cosa c’entra il bagno schiuma? Non ho mai capito perchè pino silvestre, e poi il cavallo correva in riva al mare, od è un mio ricordo distorto? Ma distorciamo i ricordi scientemente, oppure il nostro inconscio talvolta ci fornisce un aiutino per rendere più potabile qualunque antefatto? Spesso la gente assimila il fatto ignorando contesto e premessa. E’ come guardare dei numeri oggettivamente senza calarli nella situazione che li hanno generati. Adoro i numeri, ci ho sempre convissuto con amore, ma proprio perchè penso di conoscerli, malgrado il loro apparente assolutismo, riesco a calarli con cura nel quotidiano. E ci si ritorna a questo quotidiano. Il conforto dell’abitudine che cozza con il desiderio dell’ignoto, che però guarda caso ci immaginiamo sempre positivo. Eppure l’attrazione elettrochimica fa abbracciare positivo e negativo. Per fortuna, anche se non sempre, in amore non capita. O forse capita più spesso di quello che crediamo? Credere. A cosa credo? A tutto od a niente? In fondo si tratta solo di atti di fede. Ha a che fare con la fiducia? Sentimento nobile quest’ultimo. Non si può essere totalmente liberi se non si è in grado, almeno per un attimo, di fidarsi ciecamente.
Galoppate cavalli, galoppate liberi.

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11 risposte a Delirio del Venerdi

  1. blue ha detto:

    Essì…la fiducia è una cosa serissima…ed aver fiducia non è così semplice.
    Aver fiducia presuppone un alto grado di consapevolezza di sè…ma anche così non sempre basta….

    buon fine settimana 🙂

    • sysjena ha detto:

      …lo diceva anche un carosello….la fiducia è una cosa seria…che si dà alle cose serie….nella pubblicità della Galbani….tanto per rimanere in tema… :-)))

  2. Francesca ha detto:

    Un delirio “venerdiano” piuttosto complesso, direi 🙂
    Andiamo con ordine.
    Riguardo al cavallo ti do la mia interpretazione (no, non ricordavi male, lo ricordo anche io uguale)
    Il cavallo è simbolo di fierezza e di libertà, che cavalcasse sul bagnasciuga rafforza quell’idea di libertà, associandolo al senso dell’infinito, come potrebbe simboleggiare il mare (che però infinito non è) … che c’entra il bagno schiuma??? Beh voleva suggerire che lavandosi con quel prodotto, si poteva assaporare il gusto della libertà,proiettandoci verso l’infinito (oppure più semplicemente volevano rendere accattivante un prodotto evocando immagini che si staccassero dal quotidiano . – tecniche di comunicazione di base :))) – e così rafforzerebbe il tuo assioma circa il fatto che le persone assimilano,… etc )
    Concordo pienamente con te sul concetto che non si possa essere pienamente liberi se non si ha fiducia, il punto è: di chi??? di se stessi??? degli altri??
    Ah!, ho un’altra cosa da chiedere, che non ho capito: che cos’è una attrazione elettrochimica?
    (così, quando poi mi risponderai, completo il mio commento 🙂 )

    • sysjena ha detto:

      …guarda che spesso scrivo cose così, come mi vengono in mente. Il Pino silvestre cresce sopra i 500 metri, per questo ho scherzato sulla pubblicità…
      La fiducia è una cosa seria 🙂 però si è completamente liberi se ci si fida completamente, perchè niente, nè pensiero, nè azione, possono inficiare lo stato di completa libertà…
      Una attrazione elettrochimica è quella che per esempio c’è nella pila….o che semplificando porta il sodio (Na+) a legarsi al cloro (Cl-) dando origine al cloruro di sodio, o sale da cucina. Quindi i due opposti che si attraggono ( – e + ). 🙂

      • Francesca ha detto:

        Hai mai visto simboleggiare l’infinito da un bosco, una foresta?? No, nella pubblicità ci voleva il mare, Andrea… il bosco , la foresta simboleggiano la vita selvatica, la natura. Il bosco, per sua natura, con la presenza degli alberi, limita lo sguardo …. 🙂

        Sull’attrazione amorosa (grazie per la spiegazione, non tocco un libro di chimica da oltre 30 anni 😦 ) io ho una mia teoria, che è diversa dell’attrazione elettrochimica.
        Credo che l’opposto attragga perché nell’opposto spesso vediamo quel che vorremmo essere, ma è un’attrazione di breve durata, poiché due caratteri completamente diversi creano attrito. Con una persona affine forse c’è meno suspance, ma c’è più accordo.
        Questo in linea di massima, perché alla fine , bisogna che ci sia un accordo che non sia routine, che non sappia di “noto”, che ci sia , insomma, un po’ di quel sale dell’attrazione elettrochimica di cui parlavi 😛

  3. Paolopaoli ha detto:

    e allora abbi fede nel… pino silvestre!

    😉

  4. keypaxx ha detto:

    Il cavallo è davvero simbolo di libertà. Sebbene, per assurdo, quando i Nativi americani li conobbero, importati dagli invasori, iniziarono un lento declino che li portò a perdere la propria.
    Un caro saluto.

  5. sysjena ha detto:

    …allora in Italia mangiamo la libertà… 😉

  6. ezraz751 ha detto:

    Il pino silvestre vidal… Pensavo che fosse sparito finché mio marito ne ha portato a casa una confezione gigante…. Credo l’abbia comprata dai cinesi!

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