Delirio del Venerdi

DELIRIO DEL VENERDI
Talvolta. Mi è sempre piaciuta come parola, e poi ho scoperto che era una delle parole preferite da Dostoevskij. In russo si pronuncia “inogda”, con la o pronunciata quasi come una a e con, penso, l’accento sull’a finale. Delitto e castigo lo considero da sempre il mio libro di svolta. Tante volte mi sono chiesto se è un vezzo, o se davvero quel libro mi abbia cambiato. L’ho letto che non avevo 17 anni, e poi non ho mai voluto rileggerlo. Mi ricordo a mala pena di Raskolnikov, il protagonista, e non mi ricordo neppure come vada a finire (tipico della mia memoria selettiva, od incompleta, a seconda dei punti di vista). Forse ho paura che rileggendolo mi possa crollare il mito, od il vezzo. So che lo farò, perchè TALVOLTA la mia curiosità preme violentemente, tanto da costringermi ad azioni di apprendimento, o di revisione. Comincio a sorridere perchè ho deciso il gioco, TALVOLTA mi capita. E’ che quando osservo il giallo tenue dello schermo dove scrivo (uso un editor leggero, ed il giallino l’ho scelto io, non chiedetemi perchè) molto spesso non ho idea di dove andrò a parare. TALVOLTA ho una traccia, oppure addirittura un’idea, ma la maggior parte delle volte la mia mente è come quello schermo, giallina e completamente vuota. Poi comincio, e la mente inizia a vorticare, e diventa ben più incasinata dello schermo, che TALVOLTA tarda a riempirsi. E poi le illuminazioni, come quando si accende Edy, quello di Archimede (ma si accende ancora, o solo TALVOLTA?). E mi viene da sorridere, che se qualcuno mi guarda in quel momento mi prende per matto. Per fortuna in questo momento sono solo, mentre quasi mi morsico le orecchie. E l’aria scivola libera nei polmoni espansi, ed endorfine inattese stimolano vampate di buon umore.
Ebbene si, mi capita, TALVOLTA divento felice grazie ad accadimenti trascurabili, eppure così virali per me. Possono bastare una parola, ed un gioco sciocco, si TALVOLTA funziona.

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21 risposte a Delirio del Venerdi

  1. blue ha detto:

    eheheheheh..
    trovata la parola per l’acrostica-sfida 🙂

    T
    A
    L
    V
    O
    L
    T
    A

    …..

  2. keypaxx ha detto:

    Si. Capita anche a me. Ci sono delle letture che restano scolpite nella mente. Sono di formazione o, semplicemente, incidono a fondo. Non le rileggo. Dico sempre che devo farlo. Ma non voglio spezzare l’incanto iniziale.
    Un caro saluto.

    • sysjena ha detto:

      …in questo caso l’incanto è quasi sepolto dal tempo…è rimasta una sorta di sensazione…penso che affronterò la disfida… :-))
      Un saluto a te

  3. Francesca ha detto:

    Mi lancio, se me lo consenti, in una interpretazione di quella scelta del colore che tu usi senza sapere, come scrivi, il perchè.
    Dunque, esistono (almeno) due branche di studio che trattano dell’uso del colore e sono la cromoterapia, ovvero la cura di determinati stati d’animo attraverso l’uso del colore, e la psicologia del colore, che ci spiega proprio il perchè utilizziamo alcuni colori piuttosto che altri.
    Lasciamo da parte la vita quotidiana (che non posso conoscere visto che non ti conosco in questo ambito) e prendiamo in esame il web, e in particolare questo blog.
    Il fondo del blog è bianco, ed il bianco è sintomo sia di eleganza che di volontà di voler evidenziare l’importanza dello scritto (il bianco nn distrae).
    L’immagine non è facilmente catalogabile, quindi risaltano i colori arancio e giallo, entrambi colori caldi. L’arancio ha il sè la forza che comunica il rosso el’allegria che comunica il giallo. Inoltre il giallo è il colore dell’infanzia, delle cose semplici, è il colore della positività per eccellenza.
    Ricapitolando, così come lo hai costruito e voluto il tuo blog risulta essere, in maniera inconscia, un blog accattivante, elegante, che comunica allegria e positività e che da molto peso alle idee e alla introspezione (lo scritto) pittosto che alle immagini (apparenza).
    Poi dici che il tuo schermo, il tuo editor è giallino (e io intendo tenue) ed è una scelta privata, non pubblica come il blog. La mia ipotesi di lettura di questo, quindi quel perchè a cui nn sai dare risposta è originata dal fatto che sei una persona con una certa aderenza tra il dentro (l’intimo) e il fuori(il pubblico) perchè esiste una continuità e che tu, quando ti approcci al web, quando apri il tuo pc, cerchi quella positività che senti come parte di te e ti piace comunicarla all’esterno. Essendo il colore dell’allegria (ma tu hai scelto la tonalità tenue) ti senti di essere allegro, positivo, ma senza esagerazioni, una positività misurata, oserei dire… quasi canzonatoria . iInsomam uno a cui piace scherzare ma che non si prende troppo seriamente, realizzando così quella parte giovane di testesso.
    Sono andata fuori tema, lo so, ma che ne pensi??? :)… potremo ampliare il discorso, se lo vuoi, potremmo riprenderlo… aspetto le tue note 🙂

    • Francesca ha detto:

      Andrea, guarda che manchi molto, eh 😦
      Quando torni?

      • sysjena ha detto:

        …il mio colore preferito è probabiilmente una tonalità che sta tra l’azzurro ed il verde. Da bambino mi piaceva il verde. La maggior parte dei miei indumenti è blu..parlo di maglie soprattutto…penso siano una ventina d’anni che non metto una cravatta, e di conseguenza una giacca. Mi considero fondamentalmente un “umorista”, nel senso che rido del lato tragico della vita…ma il discorso sarebbe infinito. Non riesco a capacitarmi dello scorrere frenetico degli anni e se avessi la possibilità di esaudire un desiderio, viaggerei nello spazio tutta la vita…ma a velocità curvatura, perchè la vita è breve.
        Se tutto va bene venerdi ricomincio…..sarà dura… 🙂
        Grazie della tua costanza 🙂

  4. ezraz751 ha detto:

    delitto o castigo? Delitto non leggerlo -e io non ce l’ho fatta- o Castigo leggerlo… In ogni modo talvolta mi considero colpevole del delitto di cui sopra….

  5. eilidh ha detto:

    “Talvolta” suona bene questa parola e se riesce a scatenare attimi felici dilla più spesso…
    Io di Dostoevskij ricordo soprattutto ” Memorie dal sottosuolo” un libro che a 18 anni mi ha sconvolto, senz’altro poco adatto alla mia età ma io leggevo di tutto, dai classici greci a Sartre…
    Ciao, buon ferragosto

    • sysjena ha detto:

      Ciao IOE. Il Dosto mi piace, anche se non ho letto tutto. Mi mancano i Fratelli Karamazov per esempio…quasi quasi me li faccio regalare per Natale….
      🙂

  6. keypaxx ha detto:

    Un saluto di passaggio.
    🙂

  7. keypaxx ha detto:

    Ti lascio un saluto per lo scorcio di estate rimasta.
    Augurandomi di rileggerti, da te e da me.
    🙂

  8. sisempre ha detto:

    mio caro,
    ben felice ritrovo il tuo spazio
    per ora ti lascio un saluto
    ma …. ho tanti deliri estivi da leggere e non vedo l’ora di immergermi nelle tue riflessioni
    un saluto affettuoso
    anna

    • sysjena ha detto:

      …ho visto che eri sparita….adesso dovrò decidermi a rientrare sui blog degli amici (solitamente stacco in maniera assoluta). Spero che vada tutto bene.
      Un abbraccio… 🙂

  9. keypaxx ha detto:

    Un saluto di passaggio.

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