Delirio del venerdi

DELIRIO DEL VENERDI
Quando non cambia mai niente. Quando il circolo vizioso di giornate sempre uguali intacca anche la propulsione mentale, che alimenta solitamente voli pindarici straordinari, e la relega ad un borbottio appena udibile, definito in un motore regime di minimo. Quando proprio cercando di scrivere ci si riscuote un attimo e si sente il motore andare un po’ su di giri, niente di speciale, ma almeno abbastanza per ricominciare il viaggio alla velocità di una bicicletta, fino al successivo ristagno. Quando questo movimento lento almeno restituisce la consapevolezza della sosta prolungata, in cui si sono buttate gocce di tempo tali da riempire una piscina di medie proporzioni. Quando ci si rende conto che la piscina del tempo sprecato ha un enorme foro sul fondo, che ha ingoiato quel tempo in un attimo, perchè si sa che il tempo perso è perduto per sempre, ed il pleonasmo reitera il concetto cercando di renderlo più forte, o solo più sconvolgente. Quando con la mente si cerca, riavvolgendo i giorni scivolati via, un segno, un’ancora, un messaggio in bottiglia, una qualunque traccia che ci dia la certezza di aver vissuto quel tempo. Quando la mente si fa lucida ed il motore sale decisamente di giri, e gli ingranaggi si auto-lubrificano rendendo il pensiero quell’enorme meraviglia che è, capace di qualunque cosa, onnipotente. Quando questa lucidità comprende, non senza un’ondata di malinconica disapprovazione, che di quei giorni non ci rimane proprio niente. Quando la mente sprezzante lancia strali di disapprovazione ed incita ad evitare il ripetersi di simili inconsistenti inedie, ed ottiene l’approvazione di ogni cellula, di ogni neurone. Quando passato un attimo, come dopo una tempesta, il motore scende di giri, la mente si accartoccia su se stessa, perchè ha avuto la rivelazione di un corpo in gabbia, costretto da un quotidiano apparentemente ineluttabile. Quando il motore borbotta nuovamente al minimo. Quando non cambia mai niente.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in delirio. Contrassegna il permalink.

14 risposte a Delirio del venerdi

  1. sysjena ha detto:

    ..non so perchè…ma quando ho scritto la parola “tempesta” mi è venuto in mente il quadro del Giorgione, ed ho avuto la convinzione che fosse perfetto per il delirio. Solo la convinzione perchè ripensandoci adesso non riesco a capire cosa ci sia di così perfetto….

  2. ezraz751 ha detto:

    LA VENDETTA DELL’OROLOGIO

    I passanti che lo incontrano non lo degnano di uno sguardo. In quanto passanti -per definizione- passano e basta.
    L’orologio di strada resta fermo al suo posto, ma le lancette girano, e girano, e girano, e alla fine tornano al punto di partenza: quindi è come se rimanessero immobili pure loro.
    Girare a vuoto è un gran giramento di balle o un giaraballe di mento. Dipende dai punti di vista, e comunque non è piacevole!!!
    Raramente la gente consulta l’orologio di strada, e se ha bisogno di sapere che ore sono lo chiede al primo che incontra.
    Che frustrazione! Mai uno sguardo, e quand’anche succeda, trattasi di un’occhiata di sguincio, di una consulta veloce da accertare con un ulteriore controllo all’orologio da polso –che, nella mente del proprietario, è sicuramente più attendibile-.
    Nessuno che si fidi di lui in prima istanza…tuttavia dopo un’imprecisata dose di auto-analisi (sì, perché di analististi che prendano in terapia un orologio di strada non ne conosco) il nostro ha elaborato una teoria che dà un senso al suo esistere: un orologio di strada è lì per segnalare che il tempo passa comunque.

    un mio vecchio post per augurati buon week-end!

  3. eilidh ha detto:

    Anche io mi sono chiesta perchè avessi scelto la Tempesta diGiorgione per il tuo post, poi ho concluso che ci stava, fondamentalmente sei un’anima inquieta…
    Ho sempre pensato che la routine fosse una tela di ragno in cui restano invischiate tante cose, ma forse è quel sottile male di vivere che ci portiamo dentro che le da questo potere…
    Condivido completamente quello che dici perchè certi stati d’animo li conosco bene e li vivo anche io. Ci vorrebbe uno scossone, una tempesta appunto, che spazzasse via l’inerzia e ci
    lasciasse la voglia di combattere di nuovo.
    Ti abbraccio con affetto.E.

    • sysjena ha detto:

      …piccole battaglie ne facciamo sempre….ma il problema è probabilmente non sapersi accontentare….e sai che dubito sia un pregio ?
      Un abbraccio.
      🙂

  4. blue ha detto:

    […sì, le sento anche io le assonanze 🙂 ]

  5. Francesca ha detto:

    Quando la mente si distacca dai pensieri e vola per conto suo, segue suoi percorsi, senza che si possa indirizzarne la direzione…
    (che bel post!!! poesia pura,, a mio avviso)

    • sysjena ha detto:

      ..io vivo in una situazione di continuo distacco…..talvolta è un problema…..ed il bello è che non ho la testa tra le nuvole…ma l’ho proprio sulla terra….
      🙂

  6. keypaxx ha detto:

    Un caro saluto di passaggio.
    🙂

  7. nheit ha detto:

    la” convinzione che fosse perfetto per il delirio. Solo la convinzione perchè ripensandoci adesso non riesco a capire cosa ci sia di così perfetto”….

    convinzione di intuizione immediata. perfetta nel momento . solo un abbinamento testo quadro. sembra .e invece c’è forse il giro in tondo dagli anni della crescita di abbinamenti propensioni scelte verso qualcosa qualcuno che ha dato un’ emozione . unica. vitale. e poi si scopre che era solo un nulla. ma proprio nulla. un muro cieco. trappola .
    non credo che ogni esperienza ed emozione serva in questa vita . quelle che sembravano luce e tutto l’altro in ombra sono solo vuoti a perdere. lasciano amaro che rimane amaro .passanti indifferenti. mai attaccarsi a loro. c’è dell’altro

  8. sysjena ha detto:

    …eppure per cosa si vive se non per l’emozione? Quale sarebbe il senso della vita se non sentire dentro la forza della comunione, la magia della meraviglia. Certo sono attimi, ma viviamo di attimi, la vita stessa è un attimo. Ed è vero, molti perdono col tempo il loro senso, magari perdono l’importanza, ma in quel momento hanno significato, e per questo non possiamo farcene una colpa…
    benvenuta 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...