Delirio del Venerdi

DELIRIO DEL VENERDI
Piove, piove forte. Stamattina la campagna che percorrevo in auto sembrava sospesa, come se ogni essere vivente si stesse riparando. Pensavo di saltare questo delirio, non ne ho voglia, ed odio dover fare, preferisco il voler fare. Non so se queste parole resisteranno. Se le state leggendo significa cha alla fine non le ho fatte sparire con un click, o meglio, con la pressione del polpastrello del mio dito indice. Potere della tecnologia. Sono reduce da una avvilente diatriba commentatoria su repubblica, per un fatto di utero in affitto e conseguente sottrazione di un bambino di 18 mesi ai genitori. Avvilente perchè quando mi scontro con chi predica la morale sto male. Avvilente perchè esistono persone che pretendono che tutti, per la morale, si debbano attenere a quello che loro giudicano tale. E purtroppo queste persone spesso ci governano. Tutti indicano paesi in cui dicono la libertà è violata, dimentichi che molto spesso anche da noi la libertà viene sottomessa ad una morale che non necessariamente è sempre un valore collettivo. Non mi riconosco più granchè in questo mondo, e forse il fatto di non aver visto vita diversa da quella umana, stamattina, mi ha reso ancora più avvilito. Forse Orwell ha solo sbagliato data, anticipandola un po’, ma l’uomo sta scadendo, perchè sempre meno pensa e sempre più fa pensare altri al suo posto. E chi si ritrova invece con pensieri che giudica oggettivamente coerenti, ma in disaccordo con il pensiero “comune” si accorge di avere pochi alleati, ma soprattutto si accorge che si è persa la capacità di ascoltare e dopo di ragionare. Io non ho punti fermi, ma ho punti in evoluzione, in costante movimento. E non lo giudico un difetto. Il dubbio mi abita da sempre, e le certezze sono messe in dubbio in continuazione. Non voglio che le cose che affermo siano considerate acriticamente, perchè altrimenti sarebbero sminuite. Non propino verità, ma semplicemente intuizioni, e per questo spesso assolutamente grezze. Certo prendo posizione, ma lo faccio quando ne so abbastanza, non per simpatia. Sbaglio, spessissimo sbaglio, ma se lo si riconosce, l’errore, non si può che migliorare. E’ avvilente che molti parlino per slogan, avvilente. Teniamoci stretti le nostre discussioni, anche accese, in cui mettiamo in campo cuore e cervello. Ma soprattutto non dobbiamo avere paura di poter cambiare idea, se avviene perchè ci abbiamo ragionato, e non perchè ce lo dicono. Piove, piove forte. Forse il sole non lo meritiamo.

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6 risposte a Delirio del Venerdi

  1. altrirespiri ha detto:

    Il passerotto sembra imbronciato (che poi non lo so se è un passerotto).
    Mia sorella dice sempre che il padre è colui che paga le scarpe. E sostanzialmente sono d’accordo. Ovvero posso anche non essere d’accordo su utero in affitto, inseminazione artificiale o altro, ma non sono io a dover decidere e poter decidere per gli altri. Purchè i bambini siano rispettati e amati, sfamati, curati, cresciuti… il resto lo lascio decidere ai diretti interessati. Credo che portar via un bambino alla famiglia, sia una cosa terribile, anche quando necessaria.

    Piove forte anche qua, forse lava via qualcosa…

  2. Paolopaoli ha detto:

    hai pienamente ragione. e le ultime sei righe sono perfette.

  3. ezraz751 ha detto:

    gran bel “delirio”. meno male che non hai fatto quel click!

  4. eilidh ha detto:

    La foto è bellissima e i tuoi ragionamenti condivisibili in pieno…
    Ieri sera ascoltando il telegiornale sono caduta in depressione, ma che succede? Sembra di vivere in una comunità di malati mentali , prigionieri di una realtà alienata e alienante all’infinito, allora vorrei poter scappare da ogni cosa, in un luogo senza persone dove vivere d’essenziale,
    perchè trovare il modo di ritrovare un equilibrio comune mi sembra solo utopia…
    Ti abbraccio.

  5. keypaxx ha detto:

    C’è un vecchio adagio che cita; solo gli stupidi, o i troppo saggi, non cambiano mai idea. Considerando che saggi ci si diventa in tarda età, ci rimane solo l’opzione del cambio o la stupidità.
    😉
    Un caro saluto.

  6. Francesca ha detto:

    Queste tue righe, che io leggo oggi. mi suonano quasi profetiche, considerando quel che è successo nella meravigliosa terra di mezzo.

    No, il sole non ce lo meritiamo perché abbiamo dimenticato l’impegno per favorire la delega, salvo poi ribellarci e/o soffrire quando le decisioni che ci cadono dall’alto non incontrano i nostri bisogni immediati. Che prima di entrare nel dettaglio sono bisogni, innanzitutto, di libertà.

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