Dolore

PERDITA

Mi sento smarrito, sperduto,
un pollicino senza sassi,
un pollicino senza briciole,
sotto un grande albero
in un bosco cupo e folto.
Mi sento ingoiarmi,
come se implodessi su me stesso,
in me stesso,
in vortici di dolore,
che si attorcigliano come serpenti,
come gorghi, come tornadi.
Non riesco ad arginare questo dolore,
questo improvviso vuoto dentro,
questo senso di colpa immenso,
per il mio essere pavido,
come se non sapere fosse salvaguardia.
Proprio io che non ammetto il silenzio,
se non quello della natura.
Mi sento niente, mi sento nulla,
se non fossero quelle piccole perle
che mi scivolano lente sulle guance,
che mi danno il senso dell’esistere,
ma soprattutto il senso di te.
Mi hanno strappato un braccio,
od un pezzo di cuore,
forse un po’ di intestino.
Sanguino trasparenze salate.
Tu amavi tanto cucire le parole,
ed io cucio pensieri sull’orlo dell’anima.
Mi sento smarrito, sperduto,
ma vedo dei sassolini bianchi,
in fila, perfetti, nel verde dell’erba.
So che li hai messi tu,
per farmi ritrovare la via,
per farmi tornare a casa.
Ma c’è una via che non avrà mai bisogno di sassi,
nè di briciole di pane.
E’ la via che porta al ricordo di te,
indelebilmente dentro di me.

Arrivo sempre in ritardo, ma questa volta per colpa. Mi sono nascosto il pensiero, e solo oggi ho trovato il coraggio di guardare sul serio. La mia sorellina se n’è andata, in silenzio, quasi di soppiatto. Lei era una del blog, e scriverlo mi fa sorridere. L’ho conosciuta molti anni fa. Penso che ci avesse subito legato la comune passione per le poesie di Antonia Pozzi, quando la stragrande maggioranza delle persone non sapevano neppure chi fosse. Poi, piano piano, si è instaurato qualche cosa di più profondo, ed abbiamo cominciato a scriverci con grande regolarità. Io sapevo tutto di lei, e lei sapeva tutto di me. Era difficile che passassero più di due giorni tra una email e l’altra. Era un rapporto bello, pulito, senza secondi fini. Era un’ unione di anime e di menti. Ci confrontavamo senza paura, con grande sincerità. Mi ha subito detto della sua malattia, circa un anno fa. Ma dentro di me ero sicuro, maledettamente sicuro che l’avrebbe superata. Ha passato giorni pieni di dolore, ma sapevo che lo faceva con il sorriso sulle labbra. La sua dolcezza stemperava ogni preoccupazione. Poi è andata in ospedale per uno scompenso. Non era la prima volta, e come allora le ho cominciato a scrivere tutti i giorni. A lei faceva piacere. Era già capitato, ma questa volta io ero più preoccupato. L’altra volta ogni tanto mi rispondeva, solo per dirmi che stava meglio, per mandarmi qualche pensiero, anche se faticava a scrivere. Questa volta le sue risposte erano molto meno frequenti, fino a che sono cessate. In quel momento è cominciato il periodo che mi sta torturando. Il 31 Luglio le ho scritto che non ce la facevo più a scriverle senza sapere niente. Ogni volta lo trovavo doloroso, sempre più doloroso, per cui in assenza di risposte avrei smesso. Non ho più sentito niente, ma dentro di me sapevo che le cose andavano male. Ma soprattutto non ho più cercato. Oggi mi sono fatto coraggio ed ho cercato. Ho visto che se n’è andata probabilmente il giorno della mia ultima email. E da quando questa certezza è entrata nel mio quotidiano, non riesco a darmi pace. Perchè lo so che il suo silenzio era voluto, che lo faceva per non darmi dolore, perchè probabilmente sapeva che stava andando tutto a rotoli.  Ora mi sento così vuoto, così sperduto, così disperato. Penso che il nostro rapporto fosse veramente entrato in una dimensione familiare, fratellanza-sorellanza. Per quanto tutto legato alle parole scritte, aveva una forza non indifferente, ed è stato per me sicuramente un’ ancora in certi momenti bui, ma oso pensare che lo fosse anche per lei.

Ora le parole non servono più, dolce Lui, così la chiamavo. E lei mi chiamava come i miei da bambino. Andrei

Il suo sito lo trovate nei link sulla destra dove è scritto BLUE.

 

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9 risposte a Dolore

  1. Giarina ha detto:

    Mi dispiace tanto, sys.
    Capisco il tuo dolore.
    Un abbraccio

    • sysjena ha detto:

      Ciao Fra. Grazie della comprensione, o meglio, della cum-prensione come diceva lei.
      Ma sinceramente non pensavo ad una cosa così devastante…..
      Un abbraccio
      Andrea

  2. misti ha detto:

    Lu manca profondamente ma ha lasciato impronte indelebili in molti nostri cuori.

    • sysjena ha detto:

      Ciao Misti. Ti ho sempre vista come la rappresentazione visuale delle sue parole, una sorta di sua estensione, e penso che il dolore sia paragonabile, anche se nessuno può asserirlo con certezza. Ma il tempo aiuta. Me lo confermi che aiuta?
      Un abbraccio
      Andrea

      • misti ha detto:

        Con Lu è stato un incontro di anime, un “trovarsi” a casa, un alone di bene che ci ha avvolte, un sorridere insieme, un accompagnarci nei giorni ……. Mi manca terribilmente e vorrei rassicurarti e dirti che il tempo aiuta …… ma sottovoce ti dico “non so ……. ” Ciao Andrei ……. potrei dirti che se lei potesse dirci qualcosa ci direbbe “non piangete per me ma vivete per me ” !!! Possiamo provare …….

  3. linda ha detto:

    Lu continua a vivere nelle sue parole e nel bene che ci ha donato. Non sei arrivato tardi, se l’hai amata, non è mai tardi per il dolore sincero e per il ricordo. Io conservo ancora il suo avatar di wa, le sue foto, il suo numero di telefono. Ogni tanto penso che vorrei chiamarla per ridere con lei, ma poi il dolore mii blocca lo stomaco e allora guardo lontano, in cerca di lei… nel mio cuore.
    Coraggio amico, fratellino di tutte noi, coraggio…

    • sysjena ha detto:

      Sai, sembra incredibile, ma è il quotidiano che si è sconvolto. Da quel 31 luglio io ho evitato i blog. FB e twitter non li frequentavo e con Lui avevo solo contatti per email o per whatsapp, o per sms. Pensa che non ci siamo mai nemmeno sentiti per telefono e mai visti, anche se ci siamo andati vicino. Eppure per me era un libro aperto come io lo ero per lei. Conosco la sua infanzia, il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi amori, le sue idee politiche, le sue filosofie di vita, le sue passioni. Guardavo se c’erano nuove email solo per trovare le sue. Penso non ci fosse giorno che non pensassi a lei, ma soprattutto ogni volta che vedevo la luna la salutavo, contando sulla triangolazione. Probabilmente era amore, ma amore fraterno, amore di anima e mente. Ma soprattutto era un rapporto incredibilmente sincero. Ed ora mi sembra impossibile che il mondo non possa averla come parte attiva. Mi sembra impossibile che il mio minuscolo mondo possa farne a meno.
      Un abbraccio
      Andrea

  4. Eilidh ha detto:

    E’ stato un dolore per tutti quelli che l’hanno conosciuta, la sua scomparsa; io penso che alcune persone sono destinate ad attraversare la vita come meteore, illuminando chiunque sia sulla loro strada, così è stato per Lu: Se ti consola cerca di pensare solo alla bellezza di questo rapporto, il
    tempo non cancella il dolore dell’assenza ma in qualche modo lo stempera, lo addolcisce…
    Ti abbraccio forte, E.

  5. sysjena ha detto:

    Ciao IOE 🙂
    Lo so che il tempo smussa, ed accomoda, ma so anche che gli eventi plasmano, e spesso innescano reazioni a catena. Spero di cavalcare una reazione giusta, perchè cambiato lo sono di certo.
    Bello risentirti.
    Un abbraccio
    A.

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